Kiev, 11 novembre 2025 – Le forze russe hanno approfittato della fitta nebbia e del maltempo per entrare a Pokrovsk, nella regione di Donetsk, nelle prime ore di questa mattina. Secondo il 7° Corpo d’assalto aviotrasportato ucraino, riportato da Tbc Ukraina, ci sarebbero più di 300 militari russi ormai dentro la città. Una situazione che, dicono fonti militari locali, potrebbe cambiare gli equilibri sul fronte orientale.
Nebbia e sorpresa: come i russi sono entrati a Pokrovsk
Negli ultimi due giorni, la zona di Pokrovsk è stata avvolta da una nebbia fitta, con visibilità che in certi momenti scendeva sotto i 50 metri. Un dettaglio che, secondo il comando delle forze aeree ucraine, ha favorito l’avanzata delle truppe russe. “La nebbia riduce la nostra capacità di sorveglianza aerea e rende più difficile colpire i mezzi nemici in campo aperto”, ha spiegato un portavoce militare ucraino nel primo pomeriggio. I russi, sfruttando la scarsa visibilità, sono entrati in città con veicoli leggeri, evitando così i posti di controllo principali e le strade più esposte.
Più di 300 soldati russi in città: la situazione sul campo
Secondo le prime informazioni arrivate dal 7° Corpo d’assalto aviotrasportato, ci sarebbero almeno 300 soldati russi a Pokrovsk. Le truppe ucraine stanno cercando di fermare l’incursione, ma la situazione è ancora molto incerta. “Stiamo seguendo i movimenti nemici e preparando le difese in città”, ha detto un ufficiale ucraino contattato alle 11.30. Le autorità locali hanno chiesto ai residenti di restare nei rifugi e di non muoversi se non strettamente necessario. Alcuni testimoni, sentiti da alanews.it, raccontano di aver udito colpi d’arma da fuoco e di aver visto mezzi blindati muoversi nella zona nord, tra via Shevchenko e il vecchio deposito ferroviario.
Le difficoltà ucraine: visibilità e ricognizione in tilt
Il comando ucraino ha sottolineato come il maltempo stia complicando le difese. “Con questa nebbia i droni non possono volare bene e anche l’artiglieria fatica a individuare gli obiettivi”, ha ammesso un ufficiale del reparto ricognizione. La nebbia, che secondo il servizio meteorologico locale dovrebbe restare almeno fino a domani mattina, rallenta anche i soccorsi e la distribuzione di viveri nelle zone più a rischio della città.
L’offensiva russa nel Donetsk: tattiche che si adattano al clima
Negli ultimi giorni, le forze russe hanno alzato il ritmo delle operazioni lungo tutto il fronte del Donetsk, puntando su attacchi rapidi e movimenti coperti dal maltempo. Secondo fonti ucraine, l’uso di veicoli leggeri permette ai russi di muoversi agilmente per le strade secondarie, evitando i principali blocchi difensivi. “Non è la prima volta che sfruttano la nebbia per avanzare”, confida un soldato ucraino di stanza a Pokrovsk. Ma stavolta, la presenza di così tanti uomini dentro la città preoccupa il comando locale.
Reazioni e attesa: tutti in attesa di una schiarita
Per ora, il governo ucraino non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto. Il sindaco di Pokrovsk, Oleksandr Dobrovolsky, ha invitato alla calma con un messaggio pubblicato sui social alle 8.45: “Le autorità stanno facendo tutto il possibile per garantire la sicurezza dei cittadini”. A livello internazionale, nessuna reazione immediata dai principali alleati di Kiev. Solo con il miglioramento del tempo, previsto per domani, si potrà capire davvero quanto è grave l’incursione russa e quali contromisure prenderà l’Ucraina.
La situazione resta in movimento. Nelle prossime ore si aspettano aggiornamenti dal comando militare e dalle autorità civili. Intanto, a Pokrovsk si vive un clima di incertezza e tensione, con la popolazione che deve ancora una volta fare i conti con una guerra che sembra non voler lasciare tregua.
