Los Angeles, 11 novembre 2025 – Predator: Badlands, l’ultimo capitolo della lunga saga horror fantascientifica targata 20th Century Studios, ha dominato il botteghino nordamericano nel weekend appena passato, con un incasso di 40 milioni di dollari al debutto. Diretto da Dan Tratchenberg e con Dimitrius Schuster-Koloamatangi nei panni di un Predator fuori dagli schemi, il film segna il miglior esordio di sempre per la serie, superando il record di Alien vs. Predator (38,2 milioni nel 2004).
Predator: Badlands, un debutto da record al botteghino
Il successo di Badlands non era affatto scontato. La saga, partita quasi quarant’anni fa con il cult del 1987, sembrava aver perso slancio negli ultimi titoli. Stavolta però la formula cambia: il protagonista è un Predator emarginato che si allea con un’androide, interpretata da Elle Fanning, in un viaggio tra azione e redenzione. “Volevamo raccontare una storia diversa, più umana”, ha detto Tratchenberg alla première di Los Angeles, sabato sera. Il pubblico ha risposto subito: le sale di AMC Century City e TCL Chinese Theatre erano sold out già dalla prima proiezione delle 19.
La top five: tra romanzi e horror
Al secondo posto si piazza Regretting You – Tutto quello che non ti ho detto, tratto dal romanzo di Colleen Hoover e prodotto da Paramount. Il film, diretto da Josh Boone, ha incassato 7,1 milioni di dollari. La trama – che segue una madre (Allison Williams) e una figlia adolescente (McKenna Grace) alle prese con dolore e segreti di famiglia – ha conquistato soprattutto il pubblico femminile tra i 18 e i 35 anni. “È un film sulle seconde possibilità”, ha raccontato Boone a Variety.
Terzo posto per Black Phone 2, sequel horror della Universal diretto da Scott Derrickson. Il ritorno di Ethan Hawke nel ruolo del cattivo ha portato al film 5,3 milioni di dollari tra Stati Uniti e Canada. Le serate al Regal Union Square di New York hanno registrato un buon afflusso, anche se meno rispetto al primo capitolo.
Nuove uscite tra fede e storia americana
Quarta posizione per Sarah’s Oil, dramma religioso prodotto da MGM e diretto da Cyrus Nowrasteh. Ispirato a una storia vera ambientata nell’Oklahoma dei primi del Novecento, il film racconta la storia di una giovane donna afroamericana (Sonequa Martin-Green) che eredita una terra presumibilmente ricca di petrolio. Al suo fianco, Zachary Levi. L’incasso nel weekend si è fermato a 4,5 milioni di dollari. “Volevamo far conoscere una pagina poco nota della storia americana”, ha spiegato Nowrasteh in conferenza stampa.
Quinta posizione per Norimberga, diretto da James Vanderbilt e distribuito da Sony. Il film ripercorre i processi ai gerarchi nazisti dopo la Seconda guerra mondiale, concentrandosi su Hermann Goering, interpretato da un irriconoscibile Russell Crowe. L’incasso è di 4,1 milioni di dollari, e già si parla di possibili candidature agli Oscar per la prova dell’attore neozelandese. “Crowe si è calato completamente nel personaggio”, ha commentato Vanderbilt al DGA Theater.
Cinema americano in ripresa: un autunno promettente
Il risultato di Predator: Badlands conferma che il mercato cinematografico Usa resta vivo e vivace in questa stagione. Secondo Comscore, il totale degli incassi del weekend supera i 65 milioni di dollari. Un segnale positivo dopo mesi altalenanti per le sale, ancora segnate dalle conseguenze dello sciopero degli sceneggiatori e dalla concorrenza delle piattaforme streaming.
Nelle prossime settimane sono attesi altri titoli importanti, tra cui un nuovo film Marvel e il ritorno di una saga fantasy amatissima dai giovani. Intanto, da Los Angeles a Chicago, i fan di Predator si godono il successo del loro antieroe. E già si parla di un possibile sequel: “Mai dire mai”, ha sorriso Tratchenberg davanti ai giornalisti, lasciando intendere che la caccia non è finita.
