Rivoluzione nella prevenzione: Si.in.pre.sa. unisce imprese, studenti e cittadini per ridurre gli infortuni

Rivoluzione nella prevenzione: Si.in.pre.sa. unisce imprese, studenti e cittadini per ridurre gli infortuni

Rivoluzione nella prevenzione: Si.in.pre.sa. unisce imprese, studenti e cittadini per ridurre gli infortuni

Matteo Rigamonti

Novembre 11, 2025

Ancona, 11 novembre 2025 – Questa mattina al porto di Ancona è partita la prima tappa della campagna itinerante nazionale Si.in.pre.sa., promossa da Inail. Un progetto che, come ha spiegato il direttore generale Marcello Fiori, vuole portare la cultura della sicurezza sul lavoro direttamente tra lavoratori, studenti e imprese, superando l’idea che l’Istituto sia solo un’assicurazione. In 100 giornate, distribuite in 24 mesi su tutto il territorio nazionale, l’obiettivo è offrire assistenza vicina e diffondere la prevenzione come valore condiviso.

La “stazione mobile” della sicurezza arriva al porto

Al centro dell’iniziativa c’è un grande truck allestito da Inail, una vera e propria “stazione della prevenzione” che oggi ha trovato posto tra i moli del porto dorico. Dalle 9 alle 18, lavoratori portuali e studenti degli istituti tecnici della zona possono accedere a visite mediche gratuite, consulenze personalizzate e sessioni di formazione. “Nella nostra unità mobile – ha spiegato Fiori – si possono ricevere consigli, partecipare a corsi e scoprire gli incentivi Inail per rinnovare i macchinari e adottare nuove tecnologie a tutela della salute e della sicurezza”.

Non è solo teoria. Chi passa può sottoporsi a controlli sanitari, prendere materiale informativo e confrontarsi con esperti su temi come la prevenzione degli infortuni, l’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e le opportunità offerte dai bandi Inail per le imprese. “Salute e sicurezza non sono solo un obbligo burocratico – ha ribadito Fiori – ma un investimento per il futuro di chi lavora e di chi lavorerà”.

Ancona, cuore pulsante della blue economy

La scelta di iniziare da Ancona non è casuale. “Abbiamo puntato sul porto di Ancona per inaugurare Si.in.pre.sa. perché la blue economy è uno dei pilastri del Paese: un settore ricco di opportunità ma anche di rischi”, ha detto Fiori davanti a operatori portuali, rappresentanti delle istituzioni locali e studenti. Solo nel porto dorico lavorano più di 6.000 persone, impegnate in attività portuali, logistica e manutenzione, spesso con compiti che si intrecciano.

“In ambienti come questo – ha continuato il direttore generale – la prevenzione è fondamentale: solo con consapevolezza e formazione si possono evitare incidenti e vittime sul lavoro”. Il messaggio arriva in un momento delicato: pochi giorni fa a Roma un grave incidente alla Torre dei Conti ha riportato l’attenzione sulla sicurezza nei cantieri.

Formazione, controlli più severi e nuove assunzioni

Secondo i dati Inail, gli incidenti più gravi si registrano soprattutto nell’edilizia, nella logistica e nella manifattura pesante. “Ogni tragedia sul lavoro è una ferita per tutto il Paese e dimostra che sulla sicurezza non si è mai abbastanza attenti”, ha ammesso Fiori. Per questo l’Istituto si impegna non solo nella formazione ma anche nel potenziamento dei controlli: “Inail e Inps stanno per assumere 500 nuovi ispettori, dopo anni di carenze in questo campo”.

Un punto chiave riguarda le microimprese: “In un Paese dove il 90% delle aziende ha meno di 10 dipendenti – ha sottolineato Fiori – dobbiamo accompagnare queste piccole realtà in un percorso di crescita, facendo capire che la prevenzione non è una spesa, ma un investimento indispensabile per salvare vite e garantire la produttività”.

Un viaggio lungo 24 mesi per tutta Italia

La campagna Si.in.pre.sa. toccherà nei prossimi mesi porti, zone industriali e scuole in tutta Italia. L’obiettivo è avvicinare l’Inail alle persone, offrendo strumenti concreti per ridurre i rischi sul lavoro. “Solo con l’impegno di tutta la catena della sicurezza – dall’imprenditore al rappresentante dei lavoratori – si può davvero fare la differenza”, ha concluso Fiori.

La tappa di Ancona si chiuderà domani sera. Poi il truck ripartirà verso altri scali adriatici. Intanto, tra container e gru, la parola d’ordine resta una sola: prevenzione.