Trento, 11 novembre 2025 – È scattata all’alba una vasta operazione della Polizia di Stato in tutta la provincia di Trento, che ha coinvolto anche le città di Roma, Napoli, Palermo e Latina. In tutto sono state eseguite 23 misure cautelari nei confronti di altrettante persone. L’indagine, guidata dalla Procura di Trento e autorizzata dal gip, punta a smantellare un’organizzazione accusata di associazione per delinquere con furti in casa e spaccio di droga.
Blitz all’alba: 23 arresti e 35 perquisizioni
Con le prime luci del giorno, decine di agenti hanno eseguito una serie di blitz in contemporanea. La Questura parla di 23 ordinanze di custodia cautelare e 35 perquisizioni delegate. Non solo sugli arrestati, ma anche su altre 12 persone coinvolte a vario titolo. “Abbiamo lavorato su più fronti, non solo in Trentino ma anche in altre regioni”, ha detto un funzionario della Polizia, sottolineando la complessità dell’operazione.
L’indagine nata dai furti in casa
Tutto è partito dai numerosi furti in abitazione segnalati tra l’estate e l’autunno 2024. Gli investigatori hanno ricostruito una rete che, secondo l’accusa, agiva sempre allo stesso modo: colpi di notte, case isolate, bottino fatto di gioielli, soldi e apparecchi elettronici. “Abbiamo raccolto testimonianze e visionato i filmati delle telecamere di sorveglianza”, ha spiegato un inquirente, “così siamo riusciti a seguire i movimenti della banda”.
Spaccio di droga e pesanti accuse
Oltre ai furti, il gruppo è accusato anche di spaccio di sostanze stupefacenti. Complessivamente, sono 201 i capi d’accusa mossi contro gli indagati. Durante le perquisizioni sono state sequestrate cocaina, hashish e marijuana, destinate sia al mercato locale che alle altre città coinvolte. “Il traffico era ben organizzato”, ha ammesso un investigatore, “con rifornimenti che arrivavano dal Sud Italia”.
Le città coinvolte e la reazione della gente
L’operazione si è estesa oltre Trento: la Polizia ha fatto irruzione anche a Roma, Napoli, Palermo e Latina, dove alcuni indagati vivevano o avevano contatti fissi. In via Brennero, a Trento, poco dopo le 7 del mattino, i residenti hanno visto arrivare le volanti. “Non avevamo mai visto tanto movimento qui”, ha raccontato una signora del quartiere, ancora sotto choc.
Le parole delle autorità
Il procuratore capo di Trento, Giovanni Rossi, ha parlato di “un’operazione che riporta sicurezza ai cittadini”, sottolineando il lavoro comune tra le forze dell’ordine. Anche il questore, durante la conferenza stampa alle 10.30 in Questura, ha ringraziato gli agenti impegnati: “È stata un’indagine lunga e complicata, ma i risultati dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta”.
Cosa succede ora: indagini e interrogatori
Le indagini continuano per scoprire se ci sono altri coinvolti. Gli arrestati saranno sentiti nelle prossime ore dal gip per l’interrogatorio di garanzia. Alcuni avvocati hanno già annunciato ricorso contro le misure cautelari. “Esamineremo ogni singolo capo d’accusa”, ha detto l’avvocato Marco Bianchi, difensore di uno degli arrestati.
Un primo bilancio
Questa maxi-operazione è uno dei più grandi interventi contro la criminalità predatoria e lo spaccio in Trentino dell’ultimo anno. Le forze dell’ordine invitano chi ha subito furti o ha informazioni a rivolgersi alla Questura. Solo così, spiegano gli investigatori, sarà possibile ricostruire la rete dei reati e restituire tranquillità alle comunità coinvolte.
