Roma, 11 novembre 2025 – L’Esecutivo nazionale della Uil ha dato il via libera, all’unanimità, alla relazione del segretario generale PierPaolo Bombardieri e ha deciso di non fermarsi. Nei prossimi giorni si susseguiranno iniziative e assemblee nei luoghi di lavoro in tutta Italia. L’obiettivo è chiaro: ottenere modifiche alla manovra economica varata dal Governo Meloni. La protesta si chiuderà con una grande manifestazione a Roma, sabato 29 novembre.
La mobilitazione continua in tutta Italia
A darne notizia è stata la Uil, con una nota diffusa nel primo pomeriggio, al termine di una riunione durata più di tre ore nella sede nazionale di via Lucullo. “Abbiamo deciso di portare avanti le azioni già iniziate nei territori e nelle categorie”, ha spiegato Bombardieri ai giornalisti. Da Torino a Palermo, passando per Firenze e Bari, in questi giorni si tengono assemblee negli stabilimenti industriali e negli uffici pubblici.
La protesta si concentra su alcuni punti caldi della legge di bilancio: pensioni, fisco, contratti pubblici e investimenti per la sicurezza sul lavoro. “Non ci fermeremo finché non vedremo fatti concreti”, ha aggiunto Bombardieri, lasciando intendere che la pressione sulle istituzioni resterà alta almeno fino a fine mese.
Assemblee e incontri direttamente nei posti di lavoro
La Uil ha programmato decine di assemblee con i lavoratori, proprio sul loro posto di lavoro. Fonti sindacali parlano di oltre 200 incontri già fissati tra aziende metalmeccaniche, scuole e ospedali. In realtà come l’Ilva di Taranto e la Fiat di Melfi, i delegati hanno raccolto centinaia di firme per chiedere cambiamenti sul tema delle pensioni.
“Tra i lavoratori c’è molta preoccupazione”, ha raccontato un rappresentante della Uil Scuola a Napoli, al termine di un’assemblea. “Soprattutto per i rinnovi contrattuali e le risorse destinate al pubblico impiego”. La mobilitazione si muove su più fronti: dalla piazza alle trattative con il Governo, passando per il confronto quotidiano nei reparti e negli uffici.
Il cuore della protesta: la manifestazione del 29 novembre
Il momento clou sarà la manifestazione nazionale a Roma sabato 29 novembre. Secondo le prime stime degli organizzatori, sono attese almeno 30mila persone da tutta Italia. Il corteo partirà da piazza della Repubblica alle 10:30 e si concluderà in piazza San Giovanni, con gli interventi dei vertici della Uil e delle delegazioni degli altri sindacati confederali.
“Vogliamo far sentire la voce dei lavoratori in Parlamento”, ha detto Bombardieri durante la conferenza stampa. Il segretario generale ha ribadito che la piattaforma della Uil punta a “correggere una manovra che penalizza i redditi medio-bassi e ignora la sicurezza sul lavoro”.
Le richieste al Governo
Nel dettaglio, la Uil chiede modifiche su tre fronti principali: riforma delle pensioni, maggiori risorse per i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego e interventi fiscali a favore dei redditi più bassi. “Non bastano piccoli aggiustamenti – ha detto Bombardieri – serve un vero cambio di passo”.
Il sindacato ha anche chiesto un incontro urgente con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Per ora, però, non ci sono convocazioni ufficiali da parte del Governo.
Cosa succederà adesso: il clima tra i lavoratori
Nei prossimi giorni la Uil seguirà da vicino l’iter parlamentare della manovra e non esclude nuove forme di protesta se le richieste non saranno ascoltate. “Siamo pronti a tutto – ha detto un delegato romano – anche a scioperi più duri, se serve”.
Il clima tra i lavoratori è teso ma determinato. Nei corridoi della sede nazionale si respira attesa: tanti iscritti vogliono risposte rapide e concrete. Solo allora, forse, la mobilitazione potrà rallentare. Per ora, però, una parola d’ordine resta chiara: continuità.
