Cagliari, 12 dicembre 2025 – Una serata che sembrava tranquilla in via Cervi, nel cuore di Cagliari, si è trasformata in un confronto inaspettato. Intorno alle 20.30, un gruppo di militanti di CasaPound si era radunato davanti al loro “Spazio non conforme”. Tra slogan e cori, hanno cominciato a lanciare una domanda ripetuta più volte: “Dove sono gli antifascisti?”. Un appello rivolto non solo ai passanti, ma anche ai residenti affacciati alle finestre, in un quartiere da tempo attento alle mosse del movimento.
La risposta dal balcone che ha zittito la strada
Il coro ha risuonato tra i palazzi per qualche minuto, finché dal silenzio dei balconi non è arrivata una voce femminile. “Qui. Io sono antifascista”, ha detto una donna dal secondo piano, guardando la strada sottostante. La risposta, semplice e diretta, ha sorpreso i militanti di CasaPound, che si sono fermati per un attimo senza parole. La residente ha ripreso tutto con il cellulare e in pochi minuti il video ha fatto il giro dei social.
Il filmato è stato rilanciato anche dal deputato del Partito Democratico, Marco Furfaro, che su X (ex Twitter) ha scritto: “A volte basta una sola persona, una sola voce, per ricordare a certi guerrieri da marciapiede quanto siano fragili senza il branco, quanto siano piccoli di fronte a chi ha vero coraggio. Gli antifascisti non devono farsi cercare. Sono ovunque, siamo ovunque. Ora e sempre”.
La reazione del quartiere e la calma della polizia
La scena ha acceso discussioni tra i residenti. Molti hanno seguito tutto dalle finestre illuminate di via Cervi. “Non è la prima volta che succede qualcosa qui”, racconta un abitante del civico 14, “ma stavolta la risposta è stata immediata, senza paura”. La polizia locale conferma: nessun momento di tensione particolare, la situazione è rimasta sotto controllo e il raduno si è sciolto poco dopo le 21.
Il quartiere resta comunque vigile. In passato, la presenza dello “Spazio non conforme” aveva già diviso gli abitanti tra chi teme derive estremiste e chi difende la libertà di espressione. “Viviamo qui da anni”, dice una commerciante, “e ogni tanto ci sono queste iniziative. Ma la gente non vuole problemi”.
CasaPound a Cagliari: un punto di riferimento controverso
CasaPound, noto per le sue posizioni di estrema destra, organizza spesso eventi e presidi in varie città italiane. A Cagliari, lo spazio di via Cervi è un punto di ritrovo per i simpatizzanti locali. Gli slogan di ieri sera, soprattutto la domanda sugli antifascisti, sono stati visti da molti come una sfida simbolica al quartiere.
Secondo fonti vicine agli organizzatori, il presidio era stato annunciato sui canali ufficiali del movimento e si sarebbe svolto senza autorizzazione formale. La questura conferma: “Non ci sono stati disordini, tutto si è risolto in pochi minuti”.
Il video che ha acceso i social e la voce dei cittadini
Il video della donna al balcone ha raccolto centinaia di commenti in poche ore. Molti hanno applaudito il suo gesto definendolo “un atto di coraggio quotidiano”. Altri hanno notato come episodi così evidenzino una tensione sempre presente tra le diverse anime della città. “Cagliari non resta indifferente”, si legge tra i messaggi più condivisi.
Anche la politica locale ha reagito. Andrea Piras, consigliere comunale del Pd, ha detto: “La città deve restare uno spazio aperto al confronto democratico, senza intimidazioni”. Dall’altra parte, i rappresentanti di CasaPound hanno scelto di non commentare.
Una serata che lascia il segno
La serata si è chiusa senza incidenti, ma quella voce dal balcone – chiara e decisa – ha segnato la cronaca cittadina. Stamattina, in via Cervi, qualcuno ne parlava ancora davanti al bar all’angolo. “A volte basta poco”, dice un pensionato seduto al tavolino, “per ricordare chi siamo”. E forse anche per capire dove vogliamo andare.
