Roma, 12 dicembre 2025 – Un giovane di 19 anni, Gabriele Carpisassi, è stato ferito da colpi d’arma da fuoco nella notte tra mercoledì e giovedì nel quartiere Tuscolano, a Roma, mentre tornava a casa in via Calpurnio Pisone 80. Secondo la polizia, l’agguato è avvenuto intorno alle due del mattino, quando almeno una persona ha sparato sei colpi di pistola contro il ragazzo, colpendolo due volte alle gambe. Carpisassi è stato portato d’urgenza al Policlinico di Tor Vergata: le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.
Notte di paura nel Tuscolano: sei colpi nel cortile
Il quartiere Tuscolano, zona popolare della Capitale, si è svegliato ieri con il suono delle sirene e il cortile di via Calpurnio Pisone transennato dalla polizia scientifica. Gabriele Carpisassi, secondo i primi testimoni sentiti dalla squadra mobile, stava tornando a casa dopo una serata con gli amici. Era quasi arrivato al portone quando, all’improvviso, qualcuno ha sparato. Sei bossoli sono stati trovati a terra. Due proiettili hanno raggiunto il giovane alle gambe: una classica gambizzazione, come si dice in gergo.
Un vicino, svegliato dagli spari, ha raccontato: “Ho sentito i colpi e poi le urla. Ho guardato dalla finestra e ho visto un ragazzo a terra che si teneva la gamba. Poco dopo sono arrivati i soccorsi”. L’ambulanza del 118 è arrivata in pochi minuti e ha portato Carpisassi al pronto soccorso in codice rosso.
Tentato omicidio, nessun precedente per il ragazzo
La sezione omicidi della squadra mobile di Roma ha aperto un’indagine per tentato omicidio. Gabriele Carpisassi non ha precedenti penali, una circostanza che rende più difficile capire il movente. “Non ci sono elementi che lo colleghino direttamente a gruppi criminali”, ha detto una fonte della questura. Però, emerge che il compagno della madre del ragazzo ha un precedente per spaccio di droga. Un dettaglio che gli investigatori stanno approfondendo.
Nel quartiere Don Bosco, vicino al luogo dell’agguato, la presenza dei Casamonica – storica famiglia legata alla malavita romana – è nota da tempo. Gli inquirenti non escludono nessuna pista: regolamento di conti, avvertimento o errore di persona. “Stiamo valutando ogni possibilità”, ha spiegato un funzionario di polizia.
Telecamere e testimoni in cerca dei colpevoli
Gli agenti hanno raccolto le immagini delle telecamere di sorveglianza intorno al condominio e lungo via Calpurnio Pisone. Le registrazioni potrebbero aver immortalato l’arrivo e la fuga degli aggressori, che secondo alcuni testimoni sarebbero stati almeno in due. Nessuno però ha visto chiaramente i loro volti: “Era buio e si sono mossi in fretta”, ha detto un condomino.
Intanto la polizia sta sentendo amici e parenti di Gabriele per ricostruire le sue ultime ore. “Era un ragazzo tranquillo, non aveva mai avuto problemi”, ha raccontato un amico d’infanzia davanti al portone ancora macchiato di sangue.
Il quartiere sotto choc: paura e tensione
A Tuscolano la notizia ha fatto rapidamente il giro. Molti ieri mattina si sono fermati davanti al nastro bianco e rosso che delimitava la scena del crimine. “Non è la prima volta che succede qualcosa del genere qui”, ha detto una signora anziana che abita da trent’anni nello stabile. “Ma sparare a un ragazzo sotto casa… fa davvero paura”.
Le indagini vanno avanti senza sosta. Gli investigatori sperano che nelle prossime ore arrivino indizi utili per scoprire chi ha premuto il grilletto quella notte in via Calpurnio Pisone. Nel frattempo, Gabriele Carpisassi resta ricoverato al Policlinico di Tor Vergata, circondato dalla famiglia. La prognosi è ancora riservata, ma i medici confermano che non è in pericolo di vita.
