Milano, 12 dicembre 2025 – Le Borse europee partono in rialzo, seguendo il buon passo dei mercati asiatici e di Wall Street, dopo che la Federal Reserve ha deciso un nuovo taglio dei tassi d’interesse. Tra gli investitori sembra tornare un po’ di fiducia, alimentata anche dalle aspettative di crescita per il 2026.
Borse europee in verde dopo il taglio della Fed
Alle 9 del mattino, i principali mercati europei hanno aperto in positivo: Francoforte ha segnato un +0,5%, Londra un +0,4%, mentre Parigi si è fermata a +0,2%. A Milano, l’indice Ftse Mib ha iniziato la seduta sopra la parità, con le banche e le società energetiche tra le più movimentate. La decisione della banca centrale americana di ridurre il costo del denaro di 25 punti base, presa ieri sera, è stata accolta con favore.
Gli esperti di Intesa Sanpaolo spiegano che questo taglio “potrebbe aprire la strada a una politica più morbida anche per altre banche centrali”, con effetti positivi sulla liquidità globale. Un operatore milanese, contattato poco dopo l’apertura, racconta: “Si avverte un certo sollievo. Il messaggio della Fed è chiaro, adesso si guarda con più ottimismo ai prossimi mesi”.
Asia e Wall Street spingono l’Europa
Durante la notte, le Borse asiatiche avevano già anticipato il movimento: Tokyo ha chiuso con un +0,7%, mentre Hong Kong e Shanghai hanno segnato rialzi più contenuti. A New York, il Dow Jones ha chiuso la seduta precedente in crescita dello 0,6%, trainato dai titoli tech e da dati macroeconomici migliori del previsto.
Secondo le prime analisi di Bloomberg, “gli investitori puntano su una crescita moderata ma stabile nel 2026”. Il clima però resta cauto: “Non si possono escludere scossoni improvvisi – avverte un gestore londinese – ma la tendenza sembra chiara”.
Economia sotto la lente: le reazioni al taglio della Fed
Il taglio dei tassi deciso dalla Federal Reserve arriva dopo un rallentamento dell’inflazione negli Stati Uniti e con l’obiettivo di sostenere la ripresa. Jerome Powell, presidente della Fed, ha detto ieri sera: “Vogliamo mantenere condizioni favorevoli per famiglie e imprese”. Parole che hanno trovato riscontro anche tra gli operatori europei.
A Milano, diversi trader sottolineano che “ora l’attenzione è tutta sulle prossime mosse della Banca Centrale Europea”, attesa la prossima settimana. Fonti vicine alla banca di Francoforte non escludono segnali di apertura verso una politica meno rigida nei primi mesi del 2026.
Banche ed energia in primo piano, il 2026 resta una sfida
Tra i settori più attivi nella prima ora di contrattazioni ci sono le banche, favorite dalla prospettiva di più liquidità, e le società dell’energia, spinte dal recente rialzo del petrolio. A Piazza Affari, Unicredit ed Eni hanno guidato i volumi, mentre a Francoforte spiccano Deutsche Bank e Siemens.
Gli operatori rimangono prudenti sul medio termine. Un analista di Société Générale commenta: “La situazione è ancora incerta, ma il taglio dei tassi è un segnale importante”. Molti guardano già ai dati sul PIL europeo di gennaio e alle prossime mosse delle banche centrali.
Mercati in attesa: la cautela è la parola d’ordine
Per ora, l’atmosfera sui mercati è più tranquilla rispetto alle settimane scorse. Gli investitori aspettano nuove indicazioni dalle autorità monetarie e i prossimi dati economici. Solo allora si potrà capire se il rialzo di oggi è l’inizio di una fase più stabile o una semplice pausa nella volatilità che ha caratterizzato il 2025.
Intanto in Borsa si respira un’aria meno tesa. “C’è voglia di tornare a investire – confida un operatore romano – ma nessuno vuole correre rischi inutili”. La giornata procede all’insegna della prudenza, con tutti gli occhi puntati sulle decisioni delle banche centrali e sulle reazioni dei mercati nel mondo.
