Torino, 12 dicembre 2025 – “Non ci sono trattative in corso per la vendita di una quota della Juventus“. Così un portavoce di Exor, la holding della famiglia Agnelli, ha messo fine alle voci che circolavano negli ultimi giorni su una possibile cessione di parte del club bianconero. La smentita è arrivata questa mattina, dopo che alcune testate avevano rilanciato indiscrezioni su contatti tra Exor e investitori stranieri.
Exor taglia corto: niente vendita della Juventus
La nota di Exor è stata netta e senza giri di parole. “Smentiamo categoricamente i recenti rumors di stampa”, ha detto il portavoce, chiudendo ogni spazio a interpretazioni. Nei giorni scorsi, infatti, erano circolate voci su un possibile ingresso di nuovi soci nella Juventus Football Club, con ipotesi che andavano da fondi arabi a investitori americani. Voci che, a quanto pare, avevano acceso qualche preoccupazione tra i tifosi e nel mondo finanziario di Torino.
Le indiscrezioni e la reazione della Borsa
Le prime notizie su una possibile vendita erano spuntate ieri sera su alcuni siti specializzati, poi riprese da agenzie internazionali. Si parlava di contatti riservati tra Exor e gruppi interessati a comprare una quota minoritaria del club bianconero. La notizia ha avuto un effetto immediato in Borsa: il titolo Juventus ha visto un aumento dei volumi e il prezzo è salito di oltre il 3% nelle prime ore di contrattazione a Piazza Affari. Solo dopo la smentita ufficiale, il mercato ha ripreso a muoversi normalmente.
La situazione interna della Juventus
La Juventus, controllata da Exor con oltre il 60% delle quote, sta attraversando un momento difficile, sia sul campo che fuori. Dopo l’eliminazione precoce dalle coppe europee nella scorsa stagione e il cambio in panchina con l’arrivo di Thiago Motta, il club ha avviato una profonda riorganizzazione interna. Sul fronte economico, l’ultimo bilancio chiuso a ottobre ha segnato una perdita di circa 110 milioni di euro. Un dato che ha alimentato le speculazioni su possibili nuovi investitori pronti a entrare nel capitale.
Le reazioni tra i tifosi e gli addetti ai lavori
Tra i tifosi e gli addetti ai lavori, le voci di una possibile vendita hanno scatenato reazioni contrastanti. Alcuni gruppi organizzati hanno mostrato preoccupazione per il futuro del club, temendo un ridimensionamento del progetto sportivo. Altri, invece, hanno accolto con favore l’idea di nuovi capitali, vedendola come un’opportunità per riportare la squadra ai vertici europei. “Non importa chi mette i soldi, l’importante è tornare a competere”, ha detto ieri sera Marco, storico abbonato della curva Sud.
Exor e la famiglia Agnelli: il controllo resta saldo
La famiglia Agnelli, tramite Exor, controlla la Juventus dal 1923. Negli ultimi anni, la holding guidata da John Elkann ha più volte ribadito il proprio impegno a sostegno del club, anche nei momenti più difficili. “La Juventus è parte fondamentale della nostra storia”, aveva detto Elkann durante l’assemblea degli azionisti di ottobre. La smentita di oggi conferma la volontà della proprietà di mantenere il controllo della società.
Che cosa ci aspetta: il futuro della Juventus
Per ora, dunque, nessun cambiamento alla guida della Juventus. Il club continua il suo percorso di risanamento economico e rilancio sportivo, guardando con attenzione al mercato di gennaio che si avvicina. Resta da vedere se queste voci saranno un episodio isolato o torneranno a circolare. Nel frattempo, Exor chiude ogni porta: “Non ci sono trattative in corso”, ribadisce il portavoce. E a Torino, almeno per oggi, la questione sembra chiusa.
