La suora di Pacciani rivela un documento inedito sui nomi della «squadra della morte» del Mostro di Firenze: «Era solo un incidente di percorso»

La suora di Pacciani rivela un documento inedito sui nomi della «squadra della morte» del Mostro di Firenze: «Era solo un incidente di percorso»

La suora di Pacciani rivela un documento inedito sui nomi della «squadra della morte» del Mostro di Firenze: «Era solo un incidente di percorso»

Matteo Rigamonti

Dicembre 12, 2025

Firenze, 12 dicembre 2025 – Un documento inedito con i nomi di quella che potrebbe essere una “squadra della morte” legata al caso del Mostro di Firenze è stato consegnato da Annamaria Mazzari, l’ex Suor Elisabetta, che fu assistente spirituale di Pietro Pacciani durante i processi. Questo foglio, datato “Retau 1974”, è tornato alla luce nell’ultima puntata di Pulp Podcast, condotto da Fedez e Mr. Marra. Insieme a un perito del Cnr, hanno analizzato il documento e discusso il possibile significato dei nomi scritti.

Sete di sangue: la lista della “squadra della morte”

Nel documento compaiono sette nomi: Rodolfo Fiesoli, Luigi Goffredi, Rolf Reinecke, “Duca” (nome sbarrato), Joe Bevilacqua, Francesco Calamandrei, Francesco Narducci, Giulio Cesare Zucconi. Accanto a ogni nome ci sono sigle e numeri – L5, L6, L7 – che, secondo la Mazzari, potrebbero indicare somme in lire. Solo “Duca” è stato cancellato e non ha cifre accanto. «Questa era una squadra della morte, sette persone con un unico scopo», ha raccontato l’ex suora, aggiungendo che Pacciani sarebbe stato «solo un incidente di percorso», estraneo al gruppo ma in qualche modo collegato ad alcuni di loro.

Un documento che apre più domande che risposte

I conduttori di Pulp Podcast hanno chiarito che quel foglio non è una prova giudiziaria, ma un elemento che «fa nascere domande legittime per le indagini». «Nessuno di quei nomi è casuale», ha spiegato Fedez durante la trasmissione. «La cosa importante è che tutti i soggetti citati sono stati, negli anni, direttamente o indirettamente legati alle indagini o ai processi sul Mostro di Firenze». Il documento, rimasto per decenni nelle mani della Mazzari, riaccende così il dibattito su possibili mandanti e organizzazioni dietro gli otto duplici omicidi avvenuti tra il 1968 e il 1985 nelle campagne fiorentine.

Narducci e Calamandrei: i nomi che fanno discutere

Tra i nomi spiccano soprattutto Francesco Narducci e Francesco Calamandrei. Narducci, medico perugino morto nel 1985 in circostanze mai chiarite, finì al centro di un’inchiesta bis guidata dal pm Giuliano Mignini, che ipotizzò legami con mandanti e ambienti esoterici. Ma nessuna sentenza ha mai confermato un suo coinvolgimento. Calamandrei, farmacista fiorentino, fu invece indagato come possibile mandante, ma assolto nel 2008 «perché il fatto non sussiste». La giustizia ha chiuso definitivamente il suo caso; Calamandrei è morto nel 2012.

I “compagni di merende” e la pista sarda: un intrigo ancora fitto

Il caso del Mostro di Firenze resta uno dei misteri più fitti della cronaca italiana. Gli otto duplici omicidi, tutti ai danni di coppie appartate, portarono negli anni ’90 ad accusare Pacciani e i suoi presunti “compagni di merende”, Mario Vanni e Gianni Lotti. La posizione di Pacciani è rimasta in sospeso dopo la sua morte nel 1998, prima che si aprisse un nuovo appello. Il primo delitto del 1968 a Signa invece spinse gli investigatori a seguire la cosiddetta “pista sarda”, con i fratelli Vinci e Stefano Mele imputati.

La perizia del Cnr: il documento è davvero degli anni ’70?

A chiudere la puntata, il professor Giovanni Bottiroli, dirigente del Cnr, ha illustrato la perizia tecnica sul documento. Bottiroli ha spiegato che «non ci sono elementi che smentiscano una datazione agli anni ’80». L’effetto di doppia battitura è compatibile con l’uso della carta carbone. Il foglio proviene da un modulo fiscale in uso tra il 1940 e il 1972; la compilazione sarebbe stata fatta con una Olivetti Lettera 32, modello diffuso dopo il 1963. «Non ci sono riscontri che facciano pensare a un documento recente», ha detto il perito.

Il mistero si infittisce

La consegna di questo documento da parte dell’ex suora riporta sotto i riflettori una storia che continua a dividere chi indaga e l’opinione pubblica. Nessuna prova nuova e definitiva, ma un pezzo in più di un puzzle ancora tutto da completare. E mentre le domande aumentano – chi erano davvero i membri di questa presunta squadra? Quale ruolo ha avuto Pacciani? – la vicenda del Mostro di Firenze resta sospesa tra cronaca e leggenda.