Roma, 12 dicembre 2025 – Paolo Orlando è il nuovo presidente dell’Unione Editori e Distributori Cinematografici dell’Anica. La nomina è arrivata questa mattina, durante l’assemblea che si è svolta nella sede romana dell’associazione. Orlando, che attualmente guida la distribuzione di Medusa Film, raccoglie il testimone da Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution, in un momento che lui stesso ha definito “molto delicato” per tutto il mondo audiovisivo italiano.
Un passaggio di consegne in un settore che cambia pelle
L’elezione di Paolo Orlando arriva proprio mentre il settore si trova a dover fare i conti con nuove regole e un cambiamento profondo nel modo in cui il pubblico fruisce dei contenuti. “Prendo questo incarico in un momento molto delicato per tutta l’industria audiovisiva, con modifiche normative in corso e grandi trasformazioni che riguardano il mercato, il pubblico e le abitudini di consumo”, ha detto Orlando subito dopo la nomina, ringraziando Lonigro e tutti i soci per la fiducia.
Il neo presidente ha sottolineato quanto sarà impegnativo il cammino che lo aspetta. “So che la sfida è dura e delicata, ma ogni cambiamento porta con sé anche nuove possibilità di crescita e miglioramento. Dobbiamo essere pronti a coglierle”. Parole che raccontano un clima di incertezza, ma anche la volontà di andare avanti, puntando sulle opportunità di questa fase di trasformazione.
Lo spettatore resta al centro, serve un dialogo vero tra tutti i protagonisti
Per Orlando, la chiave di tutto è mettere lo spettatore al centro. “L’obiettivo principale deve essere sempre lo spettatore”, ha spiegato il neo presidente, sottolineando quanto sia importante che il settore impari a lavorare come un sistema unico e compatto, mettendo al primo posto il dialogo tra tutti gli attori coinvolti. Solo così, secondo lui, si potrà rafforzare l’industria e far capire quanto sia fondamentale per il Paese.
Il riferimento è chiaro: negli ultimi anni il cinema italiano ha dovuto fronteggiare la concorrenza delle piattaforme digitali, i nuovi modi di fruire i contenuti e la pandemia che ha messo a dura prova le sale. In questo scenario, far lavorare insieme editori, distributori, esercenti e produttori diventa una necessità per tenere in piedi tutto il sistema.
Lonigro saluta e assicura continuità
Luigi Lonigro, che lascia la presidenza dopo un mandato segnato da sfide difficili, ha voluto salutare Orlando con parole di fiducia: “Do il benvenuto a Paolo alla guida di un’Unione che ha saputo affrontare e farsi valere anche in questo periodo di grandi cambiamenti. Ho molta fiducia in lui e sono sicuro che continuerà il lavoro svolto in questi anni, dando un contributo importante per rappresentare le imprese della distribuzione”.
Lonigro resterà comunque vicino all’associazione, assumendo il ruolo di vicepresidente vicario e affiancando il presidente dell’Anica, Alessandro Usai. “Non mancherà il mio supporto”, ha assicurato Lonigro, “che continuerà da vicepresidente vicario, al fianco di Usai e di tutta l’Anica”.
Le sfide che attendono l’industria audiovisiva
La nomina di Paolo Orlando arriva mentre il settore si interroga sul futuro. Tra le priorità ci sono l’adattamento ai nuovi modelli di distribuzione, la tutela delle sale cinematografiche e la valorizzazione delle produzioni italiane. Fonti interne all’associazione confermano che nei prossimi mesi si lavorerà per rafforzare il dialogo con le istituzioni e per promuovere politiche a sostegno dell’intera filiera.
Alla sede storica dell’Anica, in via Tuscolana, si respira un misto di attesa e voglia di fare. “Siamo pronti a fare sistema”, ha raccontato un associato uscendo dall’assemblea poco dopo le 13. “Il momento è complesso, ma c’è la determinazione a reagire”.
Per Paolo Orlando si apre dunque una stagione impegnativa, ma anche – come lui stesso ha detto – piena di possibilità da cogliere.
