Napoli, 12 dicembre 2025 – Matteo Cirillo ha trionfato come autore del miglior corto italiano con “Pinocchio Reborn”. La serata finale della sedicesima edizione di CortiSonanti, il festival internazionale dedicato ai cortometraggi che si è tenuto a Napoli, ha visto anche la doppia vittoria come miglior attore protagonista per Giulio Scarpati e Andrea Roncato. La rassegna, guidata da Nicola Castaldo, Mauro Manganiello e Agostino Caprio, ha selezionato 43 corti tra oltre 3.400 iscritti.
I premi più importanti e i volti della serata
La cerimonia, condotta da Lorenzo Crea al cinema Modernissimo, ha visto la giuria presieduta dal docente Sergio Brancato consegnare i riconoscimenti principali. “Pinocchio Reborn” di Cirillo si è aggiudicato non solo il titolo di miglior corto italiano, ma anche quello per la miglior interpretazione maschile, grazie a Giulio Scarpati. A pari merito, lo stesso premio è andato ad Andrea Roncato per il ruolo nel corto “Il racconto di Ester (Esther’s tale)”, diretto da Simone Barletta, che ha guadagnato anche una menzione speciale per la recitazione.
“Questo premio mi emoziona molto – ha detto Roncato a fine serata – perché arriva da un festival che davvero sa riconoscere il valore degli attori nei corti”. Scarpati ha invece voluto ringraziare tutta la squadra: “È un lavoro di gruppo, questo premio è di tutta la troupe”.
I corti stranieri e i documentari sotto i riflettori
Tra i cortometraggi internazionali, ha colpito “I’m not a Robot” di Victoria Warmerdam, coproduzione Belgio/Olanda già premiata con un Oscar, che ha conquistato pubblico e giuria tecnica. Nella stessa categoria ha spiccato anche “Lovers’ Story: fragment(s)” di Marta Irene Giotti. Per i documentari, il premio è andato a “Campo libero” di Cristina Principe, mentre nella sezione ECorti ha vinto “Io Vivo Qui” di Filippo Ciccone.
Regia, attrici e premi di categoria
Il premio per la miglior regia è stato assegnato a Paola Verardi per “Mare contro”. Tra le attrici, ex aequo per Miriam Candurro (“Fermata le madonnelle” di Lorenzo Cammisa) ed Eleonora Cerroni (“Aruna” di Valerio Di Lorenzo). “Ricevere questo riconoscimento in un festival così attento ai dettagli di un racconto breve è una doppia soddisfazione”, ha detto Candurro.
Nella categoria videoclip musicali ha vinto “Che Meraviglia” di Alessandra Sasha Carlesi. Per l’animazione, il premio è andato a “The Paper Ghost” di Fulvio Davide Ricca. Nel settore sportivo ha brillato “Denis 18.11.89” di Francesco Gallo, mentre nella sezione DNA, dedicata alle produzioni campane, ha prevalso “Novavita” di Francesco Bruno Sorrentino e Antonio Genovese.
Sceneggiatura, fotografia e altri premi tecnici
Due premi tecnici sono andati a “In the box” di Francesca Staasch: miglior sceneggiatura e miglior fotografia. Il riconoscimento per il miglior montaggio è stato dato al turco Bishoy Magdy per “At the end of the day” di John Shehata. Migliori costumi per la coproduzione Polonia/Lituania “The Golden Director: Ecology of Life”, firmata da Dzianis Ivanou e Aliaksei Stukin.
Menzioni e riconoscimenti speciali
La giuria ha voluto dare una menzione speciale ai corti “Volevo dirti una cosa” di Dario Leone, “Diatriba” di Enrico Iannaccone e “Matteotti e noi. Una lezione di libertà” di Luca Di Cecca. Premi speciali sono stati consegnati anche a importanti figure del cinema e della cultura: l’attore Emanuele Palumbo, vincitore della sezione speciale dei David di Donatello per giovani talenti; l’attrice Shalana Santana; Antonio Parlati, direttore del Centro di Produzione Rai di Napoli, insieme al suo predecessore Francesco Pinto; la scrittrice Patrizia Rinaldi; il giornalista Enzo Agliardi; la docente e produttrice Antonella Di Nocera.
CortiSonanti 2025, un’edizione da record
L’edizione 2025 di CortiSonanti, organizzata da Alchemicarts con il sostegno della Film Commission Regione Campania e il patrocinio del Comune di Napoli, ha fatto segnare numeri importanti: 3.478 corti iscritti da tutto il mondo. “Un segnale chiaro della vitalità del settore”, hanno commentato gli organizzatori. Ma tra i corridoi del festival si respirava anche l’attesa per le nuove sfide del cinema breve italiano. Tra applausi e strette di mano, si è chiusa così una manifestazione che resta punto di riferimento per autori emergenti e addetti ai lavori.
