Milano, 12 dicembre 2025 – Sciopero generale oggi in tutta Italia, indetto dalla Cgil contro la manovra di Bilancio del governo. Fin dalle prime ore del mattino, migliaia di pendolari e studenti si sono trovati a fare i conti con disagi nei trasporti pubblici e servizi ridotti in molte città. Le fasce di garanzia sono terminate alle 9, lasciando ferme la M3 a Milano e la linea 1 della metropolitana a Napoli, dove si sono bloccate anche le corse delle funicolari di Mergellina e Montesanto.
Milano e Napoli, trasporti in tilt dopo le 9
A Milano la situazione è precipitata subito dopo le 9: la linea gialla della metropolitana ha chiuso i cancelli, lasciando centinaia di persone in attesa alle fermate di Missori, Centrale e Comasina. “Non sapevo dello sciopero, sono arrivata e ho trovato tutto chiuso”, racconta Carla, una pendolare, intorno alle 9.30 davanti alla stazione Duomo. A Napoli, la linea 1 è ferma già dalle prime ore, con lunghe code ai capolinea e passeggeri costretti a cercare soluzioni alternative. Anche le funicolari di Mergellina e Montesanto sono ferme, aggravando i problemi di mobilità soprattutto nei quartieri collinari.
Roma tranquilla, voli senza intoppi
A Roma, invece, la giornata è cominciata senza intoppi per chi si muove con i mezzi pubblici: il servizio Atac ha funzionato regolarmente. Il motivo è semplice: nella Capitale lo sciopero era stato già indetto martedì scorso, quindi oggi autobus e metropolitane sono rimasti in funzione. Sul fronte aereo, nessuna cancellazione: i voli sono regolari in tutta Italia. Lo sciopero nel settore aeroportuale è previsto per il prossimo 17 dicembre.
Treni saltati e scuole chiuse tra Liguria ed Emilia
Nel settore ferroviario, lo stop del personale è partito dalla mezzanotte e durerà fino alle 21 di domani. Sono garantiti solo i treni a lunga percorrenza, secondo gli accordi con Trenitalia e Italo, e quelli nelle fasce orarie 6-9 e 18-21 per il trasporto regionale. A Genova, nelle stazioni di Brignole e Principe, fin dalle prime ore sono stati cancellati oltre quindici treni tra Intercity e regionali. “Ho scoperto che il mio treno era soppresso solo arrivando in stazione”, racconta un viaggiatore diretto a La Spezia. In Liguria, molte scuole sono rimaste chiuse o hanno ridotto l’orario. Situazione simile a Bologna: alcune scuole hanno sospeso le lezioni, altre le hanno accorciate; diversi treni regionali previsti per la mattina sono stati cancellati sia in arrivo sia in partenza dalla stazione centrale.
Manifestazioni in tutta Italia: Landini a Firenze, De Palma a Milano
La protesta non si è limitata ai trasporti. In tutte le principali città italiane la Cgil ha organizzato cortei e presidi contro la manovra del governo. A Firenze, il segretario generale Maurizio Landini ha guidato la manifestazione principale: “Siamo qui per difendere i diritti dei lavoratori e chiedere una manovra più giusta”, ha detto dal palco in piazza della Signoria. A Milano, invece, il segretario generale dei metalmeccanici della Fiom, Michele De Palma, ha preso parte al corteo partito da Porta Venezia poco dopo le 10. “La partecipazione è alta – ha confidato De Palma – segno che il malcontento c’è davvero”.
Disagi diffusi ma adesione a macchia di leopardo
Secondo le prime stime sindacali, l’adesione allo sciopero nei trasporti si aggira tra il 40% e il 60%, con punte più alte nei treni e nelle grandi città del Nord. Le aziende di trasporto locale hanno aggiornato in tempo reale la situazione sui loro siti e sui social. Non sono mancati momenti di tensione: a Napoli alcuni passeggeri hanno protestato davanti ai varchi chiusi della metro; a Genova si sono formati piccoli assembramenti nelle stazioni ferroviarie.
La giornata continuerà con presidi e cortei fino al tardo pomeriggio. La Cgil ha annunciato che la mobilitazione proseguirà anche nei prossimi giorni se il governo non darà risposte sulla legge di Bilancio. Per ora resta il quadro di un Paese rallentato dallo sciopero, ma ancora diviso sulle forme della protesta.
