Tragedia in montagna: fidanzato accusato di omicidio colposo dopo la morte della compagna a pochi metri dalla vetta

Tragedia in montagna: fidanzato accusato di omicidio colposo dopo la morte della compagna a pochi metri dalla vetta

Tragedia in montagna: fidanzato accusato di omicidio colposo dopo la morte della compagna a pochi metri dalla vetta

Matteo Rigamonti

Dicembre 12, 2025

Innsbruck, 12 dicembre 2025 – Una scalata sul Grossglockner, la vetta più alta dell’Austria, si è trasformata in tragedia nella notte tra il 3 e il 4 settembre. Kerstin Gurtner, 33 anni, è morta assiderata a pochi metri dalla cima. Con lei c’era il compagno, Thomas Plamberger, 36 anni, ora indagato per omicidio colposo. Secondo la procura di Innsbruck, alcune scelte fatte durante la salita avrebbero avuto conseguenze fatali. La tragedia si è consumata a 3.798 metri di quota, tra vento gelido e interruzioni nelle comunicazioni.

Vento forte e gelo: la salita che si è fatta dramma

La giornata era partita con il sole all’alba, alle 6.45, quando i due alpinisti hanno lasciato il versante sud del Grossglockner. Fino a 3.550 metri, al punto di sosta prima del tratto più duro, tutto sembrava procedere senza problemi. Poi, però, il tempo è peggiorato in fretta. Nel tardo pomeriggio il vento ha soffiato fino a 74 km/h e la temperatura è scesa sotto zero. Alle 22.30, la coppia era ancora in marcia verso la vetta. Un elicottero della polizia alpina austriaca li ha avvistati e ha offerto aiuto. “Stavamo bene, abbiamo detto di no”, ha raccontato Plamberger agli inquirenti. Poco dopo, però, le condizioni di Gurtner sono precipitate.

Luci d’emergenza e silenzio: le ore drammatiche

Una webcam vicino alla via normale ha ripreso le luci di emergenza accese da Gurtner. La polizia ha cercato più volte di chiamare Plamberger, senza riuscirci. “Non si sarebbe accorto delle chiamate”, ha detto il suo avvocato. Solo alle 00.35 è arrivata la prima richiesta di aiuto dalla donna, che però ha poi riposto il telefono, convinta che il messaggio fosse stato ricevuto. Nessuno è arrivato subito. Per cercare di evitare l’assideramento, i due hanno deciso di andare avanti, nonostante la stanchezza e il freddo feroce.

Intorno alle due di notte, Plamberger ha preso la difficile decisione di scendere da solo verso il rifugio Erzherzog Johann per cercare aiuto. Alle 3.30 ha chiamato i soccorsi per la seconda volta: “Ho lasciato indietro la mia compagna, serve un elicottero”, ha riferito. Ma il maltempo ha bloccato ogni intervento aereo. Solo all’alba le squadre a terra sono arrivate sul posto. Per Gurtner non c’era più nulla da fare.

Accuse pesanti e difesa: il caso giudiziario

La procura di Innsbruck punta il dito contro Plamberger, ritenuto il membro più esperto della coppia e responsabile della sicurezza durante la salita. Secondo gli inquirenti, ha commesso una serie di errori: “Non ha protetto Gurtner, non ha usato il sacco da bivacco né le coperte termiche”, si legge negli atti. Anche piccoli dettagli, come togliere lo zaino per limitare la dispersione di calore, sarebbero stati trascurati. Sono nove le mancanze contestate, che configurano l’ipotesi di omicidio colposo, con una pena massima di tre anni.

La difesa nega tutto. “La salita è stata programmata insieme, entrambi avevano esperienza simile”, spiega l’avvocato di Plamberger. Sostiene che il suo assistito ha agito in buona fede, travolto da eventi e condizioni meteo sempre più estreme.

Un incidente che divide gli alpinisti

La tragedia ha acceso un acceso dibattito tra chi ama la montagna e gli esperti di sicurezza. C’è chi ricorda quanto il tempo sul Grossglockner possa cambiare in un attimo, mettendo in difficoltà anche i più preparati. Altri invece criticano la gestione dell’emergenza: “Serve sangue freddo e capacità di decidere subito”, ha detto un soccorritore locale.

Il processo a carico di Plamberger sarà complicato. Decisive saranno le testimonianze e l’analisi delle prove raccolte sul campo. Intanto, sulle pendici del Grossglockner, resta il ricordo di una giovane donna e una domanda che pesa: cosa sarebbe successo se quella notte si fossero prese altre decisioni?