Buen Camino di Zalone: un trionfo al box office con oltre 65 milioni incassati

Buen Camino di Zalone: un trionfo al box office con oltre 65 milioni incassati

Buen Camino di Zalone: un trionfo al box office con oltre 65 milioni incassati

Matteo Rigamonti

Gennaio 12, 2026

Roma, 12 gennaio 2026 – Checco Zalone non molla la presa e continua a dominare il box office italiano con il suo nuovo film, Buen Camino. Nel terzo weekend in sala, la commedia resta saldamente in testa agli incassi. I dati di Cinetel parlano chiaro: il film ha toccato quota 65 milioni 292mila euro, quasi a un passo dal record storico di Quo Vado (65 milioni 365mila euro), sempre di Zalone. Nel fine settimana appena passato, il film ha incassato 5.632.823 euro. Certo, c’è stato un calo rispetto alle prime due settimane, ma la vetta della classifica resta salda.

Buen Camino, il record è a un passo

Il successo di Buen Camino non accenna a rallentare, anche se il calo degli incassi è normale dopo il grande debutto. Il film è arrivato in più di 900 cinema in tutta Italia e ha conquistato un pubblico trasversale: famiglie, giovani, spettatori di ogni età. Le sale, soprattutto nei grandi centri come Milano, Roma e Napoli, sono spesso piene. “Siamo soddisfatti, il pubblico risponde con entusiasmo”, ha detto un portavoce della produzione. Ormai manca poco più di 70mila euro per battere il record stabilito da Quo Vado nel 2016.

Avatar: Fuoco e Cenere resta secondo, ma lontano

Al secondo posto c’è ancora Avatar: Fuoco e Cenere, l’ultimo capitolo della saga di James Cameron. Nel weekend ha incassato 1 milione 422mila euro, portando il totale a 23 milioni 667mila euro dopo quattro settimane. Un risultato solido, ma che non mette in discussione la leadership della commedia italiana. “Il pubblico italiano continua a preferire i film nazionali”, ha commentato un analista del settore.

Norimberga e le altre novità nella top ten

Sul podio sale Norimberga, il legal movie storico con Russell Crowe, che incassa 878mila euro e supera i 7 milioni complessivi. Ambientato durante i famosi processi del dopoguerra, il film ha trovato un pubblico fedele soprattutto tra gli adulti e nelle sale d’essai. Quarto posto per Una di famiglia di Paul Feig, con 794mila euro (2 milioni 213mila in quindici giorni). Al quinto, il thriller sudcoreano No Other Choice di Park Chan-wook, con 673mila euro.

Animazione e cinema d’autore: sali e scendi

Scende al sesto posto Spongebob. Un’avventura da pirati, che perde tre posizioni rispetto alla scorsa settimana e incassa 566mila euro (3 milioni 86mila in due settimane). Due gradini in meno anche per il film Disney Zootropolis 2, ora settimo con 396mila euro: dopo sette settimane in sala, il sequel animato ha superato i 18 milioni 547mila euro. Stabile all’ottavo posto Primavera di Damiano Michieletto, con 356.756 euro e quasi 1,9 milioni totali.

Debutti e chiudono la top ten

Chiudono la classifica il debutto di Sirat con 150mila euro e il film vincitore del Leone d’oro a Venezia, Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch, che incassa altri 141.723 euro e arriva a 1 milione 399mila in quattro settimane. “Un buon risultato per un titolo d’autore”, ha detto un esercente romano.

Incassi in calo, ma il cinema regge

La flessione degli incassi di Zalone si riflette sul mercato: il totale del weekend è di 11 milioni 633mila euro, in calo del 58% rispetto alla settimana scorsa. Però, rispetto allo stesso periodo del 2025, la differenza è minima: solo l’1,64% in più rispetto agli 11 milioni 447mila euro di un anno fa. Ora gli operatori guardano alle prossime uscite per capire se la stagione terrà o se si fermerà di nuovo.

In attesa del sorpasso sul record, il cinema italiano si gode il momento: le sale sono vive, con code ai botteghini e spettatori entusiasti che escono dalle proiezioni serali.