Milano recupera terreno: Fincantieri e Banco Bpm brillano in Borsa

Milano recupera terreno: Fincantieri e Banco Bpm brillano in Borsa

Milano recupera terreno: Fincantieri e Banco Bpm brillano in Borsa

Giada Liguori

Gennaio 12, 2026

Milano, 12 gennaio 2026 – Giornata all’insegna di sospetti e prudenza a Piazza Affari, che ha chiuso in lieve calo con un -0,2% sull’indice principale. Le perdite sono però state contenute grazie al contributo del settore bancario. Fin dall’apertura, il mercato ha vissuto una seduta nervosa, con gli operatori attenti sia ai dati economici europei sia alle notizie sulle società quotate.

Banche protagoniste, spread stabile

Il comparto bancario si è distinto come protagonista del giorno. Banco Bpm ha messo a segno un +1,9%, spinto dalle aspettative su un possibile via libera della Bce all’aumento della quota di Credit Agricole oltre il 20%. “Ci aspettiamo una decisione a breve,” ha detto un analista vicino alla questione, sottolineando come il titolo abbia beneficiato delle voci circolate in mattinata. Bene anche Mps (+1,6%), mentre Unicredit ha chiuso con un +0,5%. Più contenuti i rialzi di Intesa Sanpaolo e Mediobanca, entrambe a +0,4%.

Sul fronte obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund si è mantenuto stabile a 63 punti base, con il rendimento del decennale italiano fermo al 3,48%. Secondo alcuni operatori ascoltati nel pomeriggio, questo dato “riflette la fiducia degli investitori nella tenuta dei conti pubblici italiani, almeno per ora”.

Fincantieri vola grazie a un maxi contratto

Tra i titoli industriali, spicca la corsa di Fincantieri, che ha guadagnato il 3,5% dopo l’annuncio di un contratto da 200 milioni di euro per la costruzione di quattro navi. La notizia è stata accolta positivamente dagli investitori. “Questo accordo rafforza il portafoglio ordini e conferma la forza del gruppo,” ha commentato un trader milanese poco dopo l’apertura. Il titolo ha mantenuto il passo per tutta la giornata, chiudendo tra i migliori del listino.

Assicurazioni e risparmio gestito: qualche segnale contrastante

Nel settore assicurativo, Generali ha messo a segno un +0,5%, mentre Unipol si è mantenuta praticamente stabile (+0,07%). Nel risparmio gestito, giornata positiva per Azimut (+0,1%) dopo le stime sui risultati dell’anno appena chiuso. Più debole invece FinecoBank, che ha perso lo 0,5% nel giorno della pubblicazione dei dati sulla raccolta di dicembre. “I numeri sono stati sotto le aspettative,” ha ammesso un gestore interpellato nel pomeriggio.

Lusso e automotive in difficoltà

Non sono mancati segnali negativi. Il settore del lusso ha sofferto le prese di beneficio: Moncler ha lasciato sul terreno l’1,6%, mentre Brunello Cucinelli ha ceduto l’1,3%. Giornata complicata anche per l’automotive: Stellantis ha perso il 2,7%, penalizzata da vendite dopo i recenti rialzi. Male anche Lottomatica (-2,7%), Italgas (-2,4%) e Prysmian (-2,1%).

Mercato in attesa, prudenza prevalente

Gli operatori hanno mantenuto un atteggiamento cauto per tutta la giornata. “Il mercato resta in attesa dei prossimi dati macro e delle indicazioni della Bce,” ha spiegato un broker di una grande banca d’affari. Solo allora, dicono alcuni gestori, si potrà capire se la fiducia tornerà a crescere o se invece prevarranno nuove incertezze.

In chiusura, Piazza Affari si conferma in una fase di attesa: le banche tengono a galla l’indice principale, mentre alcuni settori – dal lusso all’automotive – mostrano segnali di debolezza. Tutti gli occhi restano puntati sulle prossime mosse delle autorità monetarie e sulle trimestrali in arrivo nelle settimane a venire.