Bologna, 12 gennaio 2026 – Il gruppo Piquadro chiude i primi nove mesi dell’anno al 31 dicembre 2025 con un fatturato consolidato di 136,8 milioni di euro, segnando un +1,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nel solo terzo trimestre, da ottobre a dicembre, il giro d’affari ha toccato i 48,4 milioni, con un aumento del 3,4%. Un risultato che, secondo il presidente e amministratore delegato Marco Palmieri, è frutto di “una solida performance in tutto il gruppo”, sostenuta dalla forza dei marchi e da scelte mirate.
Lancel spinge la crescita nel trimestre finale
A fare la differenza nel trimestre è stata soprattutto la Maison Lancel, che ha messo a segno un +6,2% rispetto agli ultimi tre mesi del 2024. Il marchio francese, entrato a far parte del gruppo bolognese nel 2018, ha chiuso i nove mesi con ricavi per 55,8 milioni di euro, in crescita del 7,9%. Bene il canale dei negozi diretti (DOS), che ha segnato un +6,6%, mentre l’e-commerce ha guadagnato il 5,5%. Da segnalare anche il ritorno in forma del canale wholesale, che ha fatto un balzo del 14,6%, segno di una domanda vivace soprattutto all’estero.
Piquadro rallenta ma vola l’online
Diverso il quadro per il marchio principale. Piquadro ha chiuso i nove mesi con ricavi a 54,4 milioni di euro, in calo del 5,1% rispetto all’anno precedente. Un risultato legato alla scelta di puntare su una distribuzione più selettiva, partita a gennaio 2025. “Questa strategia aiuta a migliorare la qualità e a rendere sostenibile il nostro modello nel tempo”, spiega Palmieri. Nei negozi diretti le vendite sono cresciute del 5,3% (+3,9% a parità di punti vendita), mentre l’online ha fatto un balzo netto: +47,8%. Il canale wholesale, invece, ha subito una flessione del 17,4%, diretta conseguenza della nuova strategia distributiva.
The Bridge cresce nei negozi e online
Anche The Bridge ha messo a segno un segno più, chiudendo i primi nove mesi con ricavi per 26,6 milioni di euro, in aumento del 4,1%. Qui la dinamica è simile: forte crescita nei negozi diretti (+12,4%, +9,1% a parità di punti vendita) e nell’e-commerce (+18,2%), mentre il canale wholesale cala del 3,1%. Il management spiega che anche in questo caso la riduzione è legata all’adozione della distribuzione selettiva.
Italia, motore delle vendite
Sul fronte geografico, l’Italia resta il mercato più importante per il gruppo. Nei primi nove mesi del 2025, le vendite nel nostro Paese hanno raggiunto i 63,4 milioni di euro, pari al 46,3% del totale consolidato (era il 45,9% nello stesso periodo del 2024). L’incremento rispetto all’anno precedente è stato del 2,5%. Un segnale chiaro della tenuta della domanda interna e della capacità dei marchi Piquadro di mantenere una posizione solida nel segmento degli accessori di fascia medio-alta.
Palmieri: “Le scelte fatte puntano al futuro”
“La crescita del terzo trimestre conferma che stiamo andando nella direzione giusta”, commenta Palmieri. Il manager ribadisce come le mosse fatte – dalla distribuzione selettiva al potenziamento dei canali digitali – puntino a garantire qualità e sostenibilità nel lungo periodo. “La forza dei nostri marchi e l’efficacia delle strategie sono alla base della solidità che vediamo nei numeri”, aggiunge.
Il 2026 tra sfide e opportunità
Ora il gruppo guarda avanti, con l’obiettivo di consolidare la crescita all’estero e continuare a innovare i canali di vendita. Fonti interne sottolineano come l’attenzione resti alta sull’andamento della domanda internazionale e sulle abitudini di consumo digitali. Nella sede storica di via I Maggio a Silla di Gaggio Montano si respira un mix di fiducia e prudenza: la concorrenza è forte e la distribuzione globale richiede scelte rapide e ben ponderate. Solo il tempo dirà se questo trend positivo si confermerà per l’intero anno.
