Siena, 22 gennaio 2026 – Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena si è riunito oggi per discutere la proposta di regolamento sulla formazione della lista per il nuovo cda, preparata dal comitato nomine. La decisione arriva su impulso del presidente Nicola Maione, che ha ottenuto l’unanimità dei consiglieri. Tuttavia, il board ha deciso di rimandare l’approvazione definitiva, preferendo approfondire alcuni aspetti sulle regole di governance in vista dell’assemblea degli azionisti del 4 febbraio.
Governo chiaro e trasparente: il nodo del cda
La riunione, partita poco dopo le 10 nella storica sede di Rocca Salimbeni, si è concentrata sul come presentare la lista per il rinnovo del consiglio. In una nota ufficiale, il cda ha sottolineato l’impegno a gestire “con massima trasparenza ed efficacia la procedura di formazione della lista”, un passaggio ritenuto fondamentale per garantire stabilità e chiarezza nel futuro della banca.
Il regolamento, messo a punto dal comitato nomine nelle ultime settimane, contiene criteri stringenti per la scelta dei candidati e una dettagliata formalizzazione delle procedure interne. Ma non tutti sono convinti. Alcuni consiglieri hanno chiesto ulteriori verifiche, soprattutto su come coinvolgere gli azionisti di minoranza e sulle scadenze per presentare le candidature.
Il 28 gennaio si decide: attesa tra i consiglieri
Il cda si ritroverà di nuovo domenica 28 gennaio. Secondo fonti vicine al board, quella sarà la data in cui si chiuderanno i punti ancora in sospeso e si darà il via libera finale al regolamento. “Vogliamo regole chiare e condivise – ha detto un consigliere al termine dell’incontro – per evitare fraintendimenti o contestazioni durante l’assemblea”.
Anche i piccoli azionisti restano alla finestra, chiedendo più trasparenza e un ruolo più concreto nella scelta dei nuovi vertici. All’uscita dalla Rocca, il clima è apparso calmo ma attento. “Stiamo lavorando per un percorso condiviso”, ha raccontato uno dei membri del comitato nomine.
Assemblea del 4 febbraio: il banco di prova
L’assemblea degli azionisti del 4 febbraio sarà un momento decisivo per il futuro di Mps. All’ordine del giorno c’è il rinnovo completo del consiglio di amministrazione, in una fase delicata, dopo l’uscita dello Stato dal capitale. Il nuovo regolamento per la formazione della lista sarà uno strumento chiave per garantire un processo ordinato e trasparente.
Le prime indiscrezioni parlano di criteri chiari legati a professionalità e indipendenza dei candidati, oltre a meccanismi per assicurare la rappresentanza di tutte le anime azionarie. “Serve equilibrio – ha commentato un analista finanziario locale – perché la banca possa affrontare le sfide senza incertezze sulla governance”.
Governance e futuro: la sfida della trasparenza
Negli ultimi mesi la governance è tornata al centro del dibattito in Mps, soprattutto dopo la riduzione della presenza pubblica nel capitale. Il presidente Maione, insediatosi l’anno scorso, ha più volte ribadito l’importanza di “regole certe e condivise”, anche su pressione di Banca d’Italia e Consob.
Il cammino verso il nuovo regolamento fa parte di un più ampio rinnovamento istituzionale. Solo dopo la riunione del 28 gennaio si capirà se il cda riuscirà a presentare all’assemblea una proposta definitiva e condivisa. Nel frattempo, a Siena l’atmosfera è di attesa: nei corridoi della Rocca si incrociano sguardi prudenti e qualche parola sussurrata. La partita sulla governance è aperta e si gioca fino all’ultimo.
