Borsa europea in calo: Parigi e Londra segnano perdite significative

Borsa europea in calo: Parigi e Londra segnano perdite significative

Borsa europea in calo: Parigi e Londra segnano perdite significative

Giada Liguori

Febbraio 2, 2026

Milano, 2 febbraio 2026 – Le borse europee hanno aperto la giornata in netto calo, segnando un avvio in rosso che rispecchia le incertezze che pesano sugli investitori a livello globale. Alle 9.10, Parigi ha perso lo 0,51%, fermandosi a 8.084 punti, mentre Londra ha ceduto lo 0,58%, scivolando a 10.163. Anche Francoforte e Madrid hanno seguito la stessa tendenza: ribassi dello 0,6% (24.392 punti) e dello 0,59% (17.775 punti). Dietro questo avvio c’è il peso delle tensioni internazionali e l’attesa per i dati economici in arrivo nei prossimi giorni.

Borse europee partono in rosso: i numeri dell’apertura

L’umore sui mercati finanziari europei è stato subito prudente. A Parigi, il CAC 40 ha iniziato in calo, trascinato soprattutto dai titoli energetici e bancari. Nel giro di pochi minuti, il listino francese segnava già un -0,51%. A Londra, il FTSE 100 ha perso lo 0,58%, frenato dalla debolezza della sterlina e da alcune vendite dopo i guadagni delle settimane scorse.

A Francoforte, il DAX ha lasciato sul campo lo 0,6%, appesantito dai dubbi sulle prospettive economiche tedesche e dalle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Anche Madrid non è riuscita a invertire la tendenza: l’IBEX 35 ha perso lo 0,59%, penalizzato dalle difficoltà nel settore immobiliare e dalle preoccupazioni legate all’inflazione.

Perché i mercati sono in calo?

Gli esperti di Intesa Sanpaolo sottolineano che la giornata è iniziata all’insegna della cautela, in attesa dei dati sull’inflazione nell’Eurozona, che saranno pubblicati domani. “Gli investitori preferiscono stare alla finestra, in attesa di segnali più chiari sulla politica della Banca Centrale Europea”, ha detto un trader milanese poco dopo l’apertura.

Non è solo questo. Pesano anche le tensioni geopolitiche: il confronto tra Stati Uniti e Cina sul commercio e le preoccupazioni per la crescita globale frenano l’ottimismo. “Il clima è fragile”, conferma un gestore di fondi a Londra, “e ogni notizia negativa si riflette subito sui mercati”.

Reazioni sul campo e cosa aspettarsi

Nel corso della mattinata, le sale operative delle principali piazze europee sono rimaste caute. A Piazza Affari, dove il FTSE MIB ha aperto in lieve calo (dati delle 9.15), si avverte una certa tensione: molti operatori preferiscono non esporsi troppo, aspettando le prossime mosse della BCE. “Siamo in una fase di transizione”, racconta un analista di una banca d’affari italiana, “e la volatilità potrebbe aumentare nei giorni a venire”.

L’attenzione è anche puntata sulle trimestrali delle grandi aziende europee, in arrivo tra oggi e domani. I risultati dei colossi tecnologici e bancari potrebbero dare una spinta ai mercati nelle prossime sedute.

Il peso del quadro internazionale sulle borse

A livello globale, la giornata si muove in un clima di crescente incertezza. Le borse asiatiche hanno chiuso miste: Tokyo ha messo a segno un piccolo rialzo (+0,2%), mentre Hong Kong ha perso lo 0,4%. Negli Stati Uniti, i futures su Wall Street segnalano un’apertura debole dopo i dati deludenti sull’occupazione diffusi ieri.

Secondo le prime stime di Bloomberg, gli investitori temono un rallentamento dell’economia nei prossimi mesi, spinto dall’aumento dei tassi e da un’inflazione ancora sopra gli obiettivi delle principali banche centrali. “Il quadro resta incerto”, ammette un economista tedesco contattato da Reuters.

Sguardo ai dati in arrivo e alle decisioni delle banche centrali

In questo scenario, l’attenzione si sposta ora sui dati economici in uscita nei prossimi giorni: domani toccherà all’inflazione nell’Eurozona, mentre giovedì saranno pubblicati i numeri sulla produzione industriale tedesca. Gli occhi restano puntati anche sulle prossime riunioni della BCE e della Federal Reserve, da cui potrebbero arrivare indicazioni importanti sulle mosse future.

Per ora, quindi, le borse europee restano sotto pressione. Gli investitori preferiscono muoversi con cautela, almeno fino a quando non arriveranno segnali più certi dall’economia e dalla politica internazionale.