Milano, 2 febbraio 2026 – Le Borse europee partono con il piede giusto, segnando nuovi record dopo i picchi di metà gennaio. Stamattina l’indice Stoxx Europe 600 ha toccato i 616 punti, guadagnando lo 0,8%. A Madrid, l’Ibex 35 ha superato la soglia degli 18.000 punti, in rialzo dell’1%. Un segnale chiaro: gli investitori puntano sui settori più solidi, quelli che reggono meglio nei momenti di incertezza.
Difensivi in testa alla corsa
A spingere il mercato sono stati soprattutto i settori più “sicuri”: assicurazioni, telecomunicazioni e aziende legate al food & beverage. Fin dalle prime contrattazioni, titoli come Allianz e Zurich Insurance hanno fatto segnare rialzi sopra l’1%. Anche le società di telecomunicazioni, tra cui Deutsche Telekom e Telefonica, hanno visto una buona domanda, confermando un trend già evidente nelle ultime settimane.
Da Piazza Affari arrivano commenti prudenti ma fiduciosi. “Gli investitori scelgono titoli difensivi in attesa di dati più chiari sull’economia e delle prossime mosse delle banche centrali”, spiega un gestore milanese che preferisce restare anonimo. La volatilità resta bassa, ma non manca una certa attenzione: “I volumi sono buoni, ma si sente una punta di cautela”, aggiunge.
Madrid oltre quota 18.000
A Madrid, l’Ibex 35 ha superato gli 18.000 punti poco dopo le 10, soprattutto grazie alle banche e alle grandi aziende energetiche. Rispetto a venerdì, il listino ha guadagnato l’1%. “Un livello che mancava da anni”, commenta un trader locale. Spiccano i titoli di Banco Santander e Iberdrola, sostenuti sia dalla ripresa dei consumi interni sia dalle buone prospettive per le esportazioni.
L’onda positiva si è vista anche a Parigi e Francoforte. Il CAC 40 e il DAX hanno aperto in rialzo, rispettivamente dello 0,6% e dello 0,7%. Solo Londra ha frenato un po’, penalizzata dal calo del settore minerario.
Perché si corre verso i massimi
Dietro il rally, spiegano gli esperti, ci sono diversi motivi. L’economia europea tiene, nonostante qualche incertezza su inflazione e tensioni geopolitiche. E poi c’è l’aspettativa che la Banca Centrale Europea possa ridurre i tassi nel corso del 2026. Questo spinge gli investitori verso i settori meno legati al ciclo economico.
“Il mercato punta a una fase di stabilità nei tassi”, dice un economista di una banca d’affari londinese. “Le aziende che pagano dividendi regolari e crescono con regolarità sono tornate protagoniste”. Tra queste, spiccano le società alimentari come Nestlé e Danone, molto apprezzate dai grandi investitori.
Occhio alla cautela
Nonostante l’entusiasmo per i record, molti restano cauti. “Siamo su livelli alti e non è da escludere qualche presa di profitto nelle prossime settimane”, avverte un analista di Francoforte. I prossimi dati sull’inflazione nell’area euro e le decisioni delle banche centrali saranno decisive per capire se il rally continuerà.
Per il momento, però, il clima resta positivo. Le Borse europee si muovono su livelli mai visti, sostenute da una domanda selettiva e da un cambio di passo che favorisce i settori più difensivi. Resta da vedere se questa tendenza riuscirà a tenere anche nei prossimi mesi o se prevarranno le incertezze legate al quadro economico globale.
