Roma, 2 febbraio 2026 – Febbraio comincia all’insegna degli scioperi nei trasporti, con una nuova ondata di proteste che rischia di complicare la vita a pendolari e viaggiatori in tutta Italia. Secondo il calendario diffuso dai sindacati principali, sono almeno una ventina gli scioperi in programma nel corso del mese. Tra queste, spiccano due stop nazionali di 24 ore che coinvolgeranno sia il trasporto aereo sia quello ferroviario.
Scioperi locali da domani: Lazio e Lombardia in prima fila
Si parte già da domenica 3 febbraio con le prime proteste nei trasporti ferroviari. Nel Lazio lo sciopero sarà locale, mentre in Lombardia interesserà tutta la regione. A scendere in campo sono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, che parlano di “problemi non risolti sulla sicurezza e sulle condizioni di lavoro”. A Milano Centrale, un delegato sindacale avverte che “nelle ore serali si rischiano cancellazioni e ritardi”.
Martedì 6 febbraio si ferma il settore marittimo: porti a rischio rallentamenti
Il 6 febbraio sarà il turno del settore marittimo. Usb Lavoro Privato ha indetto uno sciopero nazionale di 24 ore che coinvolgerà i lavoratori portuali di tutta Italia. Nei grandi scali di Genova, Livorno e Napoli si temono rallentamenti nelle operazioni di carico e scarico. “La protesta nasce dalla mancata applicazione del contratto collettivo e dalla richiesta di maggiori tutele per la sicurezza”, spiega Francesco Rizzo, coordinatore nazionale Usb. Le autorità portuali stanno seguendo la situazione per contenere i disagi.
16 febbraio: sciopero nazionale nel trasporto aereo, focus su Linate e Malpensa
La giornata più delicata per chi vola sarà lunedì 16 febbraio. È previsto uno sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto aereo, con particolare attenzione agli aeroporti lombardi di Linate e Malpensa. Ita Airways sarà la compagnia più coinvolta, ma i disagi potrebbero estendersi anche ad altri vettori. “Abbiamo proclamato lo sciopero per chiedere un rinnovo contrattuale più giusto e condizioni di lavoro migliori”, spiega una rappresentante della Filt Cgil. Le società che gestiscono gli aeroporti stanno organizzando piani di emergenza per garantire almeno i servizi essenziali.
27 e 28 febbraio, stop ai treni: due giorni di sciopero nazionale
Il momento più critico arriverà però a fine mese. Venerdì 27 e sabato 28 febbraio è previsto uno sciopero nazionale dei treni che durerà 24 ore. Il personale di macchina e di bordo di Ferrovie dello Stato si fermerà a partire dalle 21 del 27, come annunciato dai sindacati. “La protesta riguarda salario e sicurezza sui convogli”, spiega un portavoce della Fit Cisl. Trenitalia e Italo hanno già avvertito i passeggeri: nei giorni dello sciopero saranno garantiti solo i servizi minimi nelle fasce orarie protette.
Le ragioni della protesta: sicurezza, salari e rinnovi contrattuali
Dietro questa serie di scioperi ci sono motivazioni diverse ma legate tra loro: dalla richiesta di maggiori tutele sulla sicurezza – tema tornato al centro dell’attenzione dopo alcuni incidenti recenti – alla necessità di aggiornare i salari all’inflazione. Non mancano le rivendicazioni sui contratti: “Chiediamo un confronto serio con le aziende”, racconta un delegato sindacale durante un’assemblea a Roma Termini. Le imprese, da parte loro, sottolineano le difficoltà economiche attuali e assicurano la volontà di dialogare.
Disagi in arrivo: pendolari e viaggiatori devono restare aggiornati
Per chi si muove ogni giorno, il consiglio è di tenere d’occhio i siti ufficiali di Trenitalia, Italo, Ita Airways e gli avvisi degli aeroporti e delle autorità portuali. Nei giorni degli scioperi nazionali si prevedono cancellazioni, ritardi e cambiamenti all’ultimo momento. “Cercheremo di ridurre i disagi al minimo”, promette un responsabile di Ferrovie dello Stato, “ma la situazione resta incerta”.
Trattative in corso, ma la tensione resta alta
I sindacati e le aziende sono ancora al tavolo delle trattative, ma la tensione non cala. Nei prossimi giorni sono attesi nuovi incontri al Ministero dei Trasporti. Solo allora si capirà se alcune proteste potranno essere evitate o se febbraio sarà segnato da una lunga serie di stop nei principali settori della mobilità italiana.
