Febbraio in fermento: scioperi in arrivo mettono a rischio i treni di fine mese

Febbraio in fermento: scioperi in arrivo mettono a rischio i treni di fine mese

Febbraio in fermento: scioperi in arrivo mettono a rischio i treni di fine mese

Giada Liguori

Febbraio 2, 2026

Milano, 2 febbraio 2026 – Febbraio parte subito con una valanga di scioperi nei trasporti. Secondo il calendario sindacale, tra oggi e la fine del mese saranno almeno venti le agitazioni che fermeranno treni, aerei, porti e trasporto pubblico locale in tutta Italia. Il primo stop è già oggi: il personale di Trenord in Lombardia si ferma per 23 ore su iniziativa di Orsa Ferrovie. Ma le giornate più calde, dicono i sindacati, saranno lunedì 16 febbraio, con il blocco totale del trasporto aereo per 24 ore, e il weekend del 27 e 28 febbraio, quando i treni si fermeranno in tutto il Paese.

Scioperi nei trasporti: un mese difficile per pendolari e viaggiatori

Il calendario delle proteste, diffuso dalle principali sigle sindacali, prevede una serie di astensioni dal lavoro che coinvolgeranno quasi tutti i settori della mobilità. Oggi, oltre allo sciopero di Trenord, si fermano per quattro ore anche i lavoratori degli appalti ferroviari della società Elior divisione Itinere/Polaris nel Lazio, su iniziativa di Uilt-Uil e Ugl Ferrovieri. A Rimini, il personale delle officine meccaniche di Trenitalia incrocia le braccia per otto ore, in una protesta che riguarda la Direzione tecnica a livello provinciale.

La situazione si complica venerdì 6 febbraio. Quel giorno, lo sciopero nazionale proclamato da Usb Lavoro Privato bloccherà per tutta la giornata il settore portuale. Sempre il 6, il personale di Autostrade per l’Italia – direzione II tronco Milano – si fermerà per otto ore a turno, su iniziativa della Uilt-Uil.

Trasporto pubblico locale: agitazioni sparse in molte regioni

Non solo treni e porti: anche il trasporto pubblico locale sarà scosso da numerose proteste. Il 6 febbraio, Orsa Autoferro ha indetto uno sciopero di 24 ore per il personale della società Tua in Abruzzo. Nella stessa giornata, si fermano anche i lavoratori delle unità di produzione Tua di Lanciano (Chieti) e Teramo, rappresentati da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal. A Bari, invece, i dipendenti dell’Amtab incroceranno le braccia per quattro ore, sempre su iniziativa della Uilt-Uil.

Venerdì 13 febbraio sarà il turno del personale della società Sasa di Bolzano, che sciopera per 24 ore (promosso da Filt-Cgil, Ugl, Usb Lavoro Privato e Orsa Trasporti), e dei dipendenti della Gtm di Termoli (Campobasso), aderenti alla Uilt-Uil. In Friuli Venezia Giulia, il personale di Arriva Udine dell’Asi – Associazione Sindacale Indipendente – si fermerà per nove ore.

Trasporto aereo: il 16 febbraio sarà una giornata nera

Il momento più delicato è previsto per lunedì 16 febbraio. Quel giorno ci sarà uno sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto aereo, che coinvolgerà personale di volo e di terra. Le sigle Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl e Anpac hanno proclamato l’astensione per i dipendenti di Ita Airways. Coinvolte anche la società Alha dell’aeroporto di Milano Malpensa (Cub), Airport Handling di Milano Linate e Malpensa (Cub), oltre agli assistenti di volo della Vueling Airlines (Filt-Cgil e Anpac).

Secondo Usb Lavoro Privato, anche il personale di terra e di volo di Ita Airways sciopererà per quattro ore. I sindacati spiegano che la protesta nasce da “criticità irrisolte nei contratti e nelle condizioni di lavoro”, come ha detto un rappresentante della Filt-Cgil.

Fine mese: treni fermi in tutta Italia

Il mese si chiude con due giornate di alta tensione per chi viaggia in treno. Dalle 21 di venerdì 27 febbraio partirà uno sciopero nazionale del personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato, che durerà 24 ore. La protesta è stata indetta in occasione dell’assemblea nazionale dei lavoratori.

Nello stesso weekend si fermeranno per quattro ore anche gli operatori delle Ferrovie Sud Est e dei servizi automobilistici di Bari (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal). Le prime stime delle aziende parlano di possibili cancellazioni e ritardi diffusi su molte tratte regionali.

Sindacati: “Serve un confronto vero”

Le sigle coinvolte chiedono da settimane un “confronto vero” con le aziende e il governo su salari, sicurezza e condizioni di lavoro. “Non ci sono risposte concrete alle nostre richieste”, ha detto un delegato della Uilt-Uil durante un presidio a Milano. Le associazioni dei consumatori invitano gli utenti a informarsi bene prima di mettersi in viaggio nei giorni segnati.

Il Ministero delle Infrastrutture tiene d’occhio la situazione. Al momento, però, non sono previsti incontri risolutivi a breve. Intanto, febbraio si presenta come un mese complicato per milioni di pendolari e viaggiatori italiani.