Fontana di Trevi a pagamento: turisti e romani dovranno fare il ticket, ecco cosa sapere

Fontana di Trevi a pagamento: turisti e romani dovranno fare il ticket, ecco cosa sapere

Fontana di Trevi a pagamento: turisti e romani dovranno fare il ticket, ecco cosa sapere

Matteo Rigamonti

Febbraio 2, 2026

Roma, 2 febbraio 2026 – Da oggi visitare la Fontana di Trevi non è più un atto spontaneo. Chiunque voglia vedere da vicino uno dei simboli di Roma deve prima procurarsi un biglietto d’ingresso. Il nuovo regolamento, attivo da questa mattina, prevede un ticket da due euro per i turisti, mentre i residenti della Capitale potranno entrare gratis, ma solo dopo aver comunque ritirato il biglietto. Una novità che, nelle prime ore, ha creato confusione e molte domande tra cittadini, turisti e persino tra gli addetti alla sicurezza.

Biglietto obbligatorio, ma le regole sono poco chiare

Alle 9 in punto, la piazza davanti alla Fontana di Trevi era già piena. Turisti con mappe in mano, famiglie romane e gruppi di studenti si sono trovati davanti a una situazione poco definita. Nessuna traccia della biglietteria promessa dal Comune: niente chioschi, niente gazebo, solo i soliti agenti della Polizia Locale e alcuni addetti comunali alla sicurezza. “Forse metteranno un gazebo lungo la via”, ha detto uno dei vigili urbani di guardia vicino alla casa-museo di Sandro Pertini. “Ma non siamo sicuri, nessuno ci ha spiegato come si deve fare”, ha aggiunto il collega, scuotendo la testa.

Gli operatori comunali hanno spiegato che, una volta preso il biglietto, i visitatori dovranno mettersi in fila: una corsia per chi ha pagato, l’altra per i residenti romani. “Sarà una doppia fila”, ha detto un addetto alla sicurezza, “ma ancora non sappiamo dove metteranno le transenne”. La mancanza di indicazioni ha lasciato molti con il dubbio su come comportarsi.

Affluenza e code: il rischio caos è dietro l’angolo

Le nuove regole rischiano di trasformare la zona della Fontana di Trevi in un groviglio di file e attese. Nei giorni più affollati – come i weekend o durante le feste – attraversare la piazza potrebbe diventare un’impresa, anche per chi vuole solo passare senza fermarsi. “Già ora è difficile camminare”, ha raccontato una residente del quartiere Trevi, “figuriamoci con due file separate e centinaia di persone in coda”.

Il Comune di Roma, guidato dal sindaco Roberto Gualtieri, punta a incassare almeno 6,5 milioni di euro all’anno grazie al ticket. Le stime più ottimistiche parlano però di cifre fino a 20 milioni in dodici mesi. Per arrivarci, servirebbero tra i 18 mila e i 56 mila turisti paganti ogni giorno dell’anno. Un traguardo ambizioso, che però apre dubbi sulla gestione dei flussi e sulla reale sostenibilità del sistema.

Le monetine restano, ma solo da un punto preciso

Nonostante tutto, resta viva la tradizione delle monetine nella fontana. Il gesto – secondo la leggenda – garantirebbe il ritorno a Roma a chi lo fa. Da oggi, però, si potrà lanciare la moneta solo da un affaccio appositamente predisposto. “Abbiamo lasciato uno spazio dedicato”, ha spiegato un funzionario comunale, “così tutti potranno continuare a fare il rito senza creare assembramenti”.

Le monete raccolte ogni anno vengono poi donate alla Caritas italiana, che le usa per progetti di solidarietà. Un dettaglio che molti turisti ignorano, ma che rimane una delle poche certezze in questa giornata di novità.

Tra scetticismo e rassegnazione: le reazioni dei romani e dei turisti

Questa mattina, tra la folla, il clima era misto. C’era chi ha accolto il ticket con favore (“Così forse ci sarà meno confusione”), e chi invece ha dubbi sulla misura. “Pagare per vedere una fontana mi sembra troppo”, ha detto una coppia di turisti francesi. Più pragmatici i romani: “Tanto il biglietto è gratis per noi”, ha sorriso un anziano del quartiere, “ma almeno fateci capire dove prenderlo”.

Il Comune promette chiarimenti a breve. Intanto la Fontana di Trevi resta lì, al centro della scena romana – con qualche fila in più e tante domande ancora aperte.