Il malloppo: una commedia frizzante con Abatantuono e un cast stellare

Il malloppo: una commedia frizzante con Abatantuono e un cast stellare

Il malloppo: una commedia frizzante con Abatantuono e un cast stellare

Giada Liguori

Febbraio 2, 2026

Roma, 2 febbraio 2026 – Sono in pieno svolgimento a Roma e in Emilia-Romagna le riprese di “Il Malloppo”, la nuova commedia firmata da Volfango De Biasi. Protagonisti sul set sono Diego Abatantuono, Michele Foresta (meglio conosciuto come Mago Forest) e Max Angioni. Il film, prodotto da Attilio De Razza e Nicola Picone per Tramp Limited insieme a Guglielmo Marchetti di Notorious Pictures, sarà distribuito in Italia e all’estero da Vision Distribution. Le riprese, iniziate a fine gennaio, si svolgono tra la capitale, Ferrara e Tresignana, con un programma che prevede sette settimane di lavoro.

Cast e produzione: una commedia tutta italiana

Oltre ai tre protagonisti, nel cast di “Il Malloppo” ci sono anche Maria Amelia Monti, Irene Girotti, Antonio Catania, Paola Sambo e Bebo Storti. La produzione è completamente italiana e gode del supporto della Emilia-Romagna Film Commission, che ha contribuito a portare alcune delle scene più importanti tra le strade di Ferrara e i paesaggi della provincia. “Girare qui ci aiuta a dare più verità ai personaggi e alle storie”, ha raccontato il regista De Biasi durante una pausa sul set romano, allestito vicino a via Ostiense.

Dietro la macchina da presa c’è una squadra tecnica di esperienza: la fotografia è affidata a Roberto Forza, la scenografia a Ivana Gargiulo, i costumi a Giovanni Schiera e il montaggio a Stefano Chierchiè. La sceneggiatura porta la firma dello stesso De Biasi insieme a Herbert Simone Paragnani, Gianluca Belardi, Irene Girotti e Salvo Di Paola. “Abbiamo lavorato molto sui dialoghi per mantenere quel tono ironico ma anche malinconico che cercavamo”, ha spiegato Paragnani.

Una storia che mescola passato e presente

Al centro della trama c’è Diego Viani (Abatantuono), un ex rapinatore famoso negli anni Ottanta per i suoi colpi “a mano disarmata”. Dopo una lunga detenzione, Diego ha deciso di lasciare il crimine alle spalle e ha aperto un’osteria a Ferrara. Qui prova a vivere tranquillo, lontano dai riflettori e dai fantasmi del passato. Il suo unico vero amico è Michele Ragusa (Mago Forest), un investigatore privato con più bassi che alti, che si barcamena tra piccoli casi di tradimenti coniugali.

Con loro c’è anche Alex (Max Angioni), un tirocinante non pagato, un po’ impacciato e legato alla madre, che sogna di diventare investigatore anche se non sembra avere grandi doti. La routine salta quando torna a farsi vivo un vecchio complice di Diego, soprannominato Salamandra. Lo accusa di aver rubato il bottino dell’ultimo colpo: cinque miliardi di lire in lingotti d’oro spariti nel nulla. Poco dopo, Salamandra viene trovato morto in circostanze misteriose.

Sospetti, indagini e vecchie ruggini

La morte di Salamandra fa cadere su Diego i sospetti della polizia. Il commissario Castrone (Antonio Catania), che da tempo nutre un’antipatia personale per l’ex rapinatore, è sicuro della sua colpevolezza. Neppure le proteste della figlia di Diego, Sara (Irene Girotti), giovane poliziotta che non ha mai perdonato il passato criminale del padre, riescono a far cambiare idea al commissario.

L’unico che crede nella sua innocenza è Ragusa. Insieme all’improbabile Alex decide di indagare per conto proprio. “Non potevamo lasciarlo solo in un momento così difficile”, ha raccontato Forest durante una pausa pranzo sul set di Ferrara. L’indagine li porta in un giro di vecchie conoscenze, sospetti incrociati e colpi di scena che mischiano ironia e tensione.

Cosa aspettarsi dal film

Le riprese di “Il Malloppo” andranno avanti fino a metà marzo tra Roma e l’Emilia-Romagna. L’arrivo nelle sale italiane è previsto per l’autunno 2026, con possibili anteprime nei principali festival nazionali. “Speriamo che il pubblico si diverta ma anche che pensi a come il passato possa tornare a bussare quando meno te lo aspetti”, ha detto De Biasi.

Il film si inserisce nella tradizione delle commedie italiane che mescolano umorismo e noir, con un cast affiatato e una scrittura corale. “C’è voglia di raccontare storie vere, con personaggi imperfetti ma autentici”, ha concluso Abatantuono prima di tornare sul set. Per ora, tra ciak e battute improvvisate, l’atmosfera è quella delle grandi produzioni italiane: concreta, artigianale, con uno sguardo sempre attento alla realtà fuori dal set.