Milano, 2 febbraio 2026 – Intesa Sanpaolo ha ufficialmente dato il via al nuovo piano d’impresa 2026-2029, puntando a un utile netto che superi gli 11,5 miliardi di euro entro il 2029, contro i 9,3 miliardi previsti per il 2025. L’annuncio è arrivato ieri sera, al termine del consiglio d’amministrazione nella sede di piazza Scala. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la posizione del gruppo nel panorama bancario europeo e garantire ritorni solidi agli azionisti.
Crescita solida e nuovi traguardi
Nel dettaglio, il gruppo guidato da Carlo Messina ha chiuso il 2025 con un utile netto di 9,3 miliardi, in aumento del 7,6% rispetto agli 8,7 miliardi del 2024. Solo nell’ultimo trimestre dell’anno, il risultato netto ha toccato 1,7 miliardi, in crescita rispetto agli 1,5 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. “Abbiamo raggiunto importanti traguardi, ma guardiamo avanti con ambizione”, ha detto Messina durante la presentazione ai analisti.
Il nuovo piano prevede di distribuire circa 50 miliardi di euro tra il 2025 e il 2029. Il payout ratio resterà alto, al 95% ogni anno dal 2026 al 2029: il 75% andrà ai dividendi in contanti, mentre il restante 20% sarà destinato a operazioni di buyback. Ogni anno, a partire dal 2027, si valuteranno eventuali ulteriori distribuzioni in base ai risultati e al mercato.
Dividendi e buyback: cosa aspettarsi
Per i risultati del 2025, il consiglio proporrà all’assemblea dividendi per un totale di 6,5 miliardi di euro. Di questi, 3,2 miliardi sono già stati versati come acconto lo scorso novembre; la proposta prevede un saldo di altri 3,3 miliardi da pagare a maggio 2026. Inoltre, la BCE ha dato il via libera a un buyback da 2,3 miliardi, che dovrebbe partire a luglio 2026, dopo l’ok degli azionisti.
Secondo fonti vicine al dossier, mantenere un payout così elevato è una scelta per “premiare la fiducia degli investitori” e rafforzare l’appeal della banca sul mercato. “La nostra solidità patrimoniale ci permette una politica di remunerazione generosa ma sostenibile”, ha spiegato Messina rispondendo alle domande dei giornalisti.
Un banco di prova tra concorrenza e innovazione
Il nuovo piano arriva in un momento di forte competizione nel settore bancario europeo. Intesa Sanpaolo punta a rafforzare la leadership investendo in tecnologia, digitalizzazione e sostenibilità. Tra le priorità, il management ha indicato l’espansione dei servizi digitali e un’attenzione maggiore sia alla clientela retail che corporate.
Gli analisti hanno accolto con favore i dati e le strategie. Un report di Equita Sim, diffuso ieri sera, sottolinea come “la banca continui a generare utili oltre le aspettative del mercato”. Anche Moody’s ha confermato il rating positivo, evidenziando la qualità degli attivi e una gestione prudente del rischio.
Reazioni a caldo e cosa ci aspetta
La notizia ha subito mosso i mercati: in apertura di seduta a Piazza Affari, il titolo Intesa Sanpaolo ha segnato un leggero rialzo, superando i 3,30 euro per azione alle 10:15. “Gli investitori apprezzano la chiarezza sugli obiettivi e la trasparenza nella distribuzione dei profitti”, ha commentato un trader milanese contattato telefonicamente.
Il piano sarà discusso nelle prossime settimane con i sindacati e le associazioni dei consumatori. Restano da definire alcuni dettagli sulle strategie di investimento sul territorio e sulle politiche occupazionali. Solo allora si potrà capire davvero l’impatto delle scelte annunciate ieri.
Intanto, Intesa Sanpaolo si prepara a affrontare le sfide dei prossimi anni con una base patrimoniale più solida e una governance che punta a coniugare continuità e innovazione. “Siamo pronti a sfruttare le opportunità che il mercato ci offrirà”, ha concluso Messina nella sala conferenze della sede storica milanese.
