La verità dietro il caso della 27enne di OnlyFans: estorsione e la battaglia per il futuro del suo bambino

La verità dietro il caso della 27enne di OnlyFans: estorsione e la battaglia per il futuro del suo bambino

La verità dietro il caso della 27enne di OnlyFans: estorsione e la battaglia per il futuro del suo bambino

Matteo Rigamonti

Febbraio 2, 2026

Lodi, 2 febbraio 2026 – Una giovane donna di Casalpusterlengo, conosciuta su OnlyFans come “Lori”, ha patteggiato quattro anni di carcere per estorsione nell’ambito di un’inchiesta della Guardia di Finanza di Lodi. La vicenda, che si è protratta dal 2017 al 2024, ha coinvolto una decina di clienti e ha portato la 27enne agli arresti domiciliari. “Ho scelto il patteggiamento solo per mio figlio”, ha detto la ragazza, che però nega ogni accusa di costrizione.

Estorsione online: le accuse e l’indagine

Gli investigatori hanno ricostruito che la giovane avrebbe incassato circa 130mila euro da uomini con cui intratteneva rapporti virtuali quasi tutti i giorni. Sono state raccolte numerose conversazioni, alcune delle quali mostrano un coinvolgimento emotivo forte da parte dei clienti. In un messaggio, uno di loro scrive: “Ho chiesto un prestito a mio padre per portarti altri soldi. Ti amo, lo faccio solo per te e per tuo figlio”. In un altro, un uomo dice: “Non posso stare senza di te, sei meravigliosa. Vorrei tanto restarti amico”.

Secondo l’accusa, le richieste di denaro sarebbero state accompagnate da pressioni e minacce. Tuttavia, nessuna delle presunte vittime ha mai sporto denuncia. Gli investigatori ritengono che questo silenzio sia dovuto alla paura di ripercussioni in famiglia o sul lavoro. “Molti temevano che la vicenda potesse uscire nel loro ambiente privato”, spiegano fonti vicine all’indagine.

La difesa: “Nessuna minaccia, solo rapporti virtuali”

La 27enne, assistita dall’avvocata Federica Liparoti, respinge con forza le accuse. “Il patteggiamento è stata una scelta suggerita dal mio legale. Ero ai domiciliari e non potevo lavorare sulle piattaforme. Ho deciso di chiudere così per tornare libera prima”, ha detto la ragazza, madre di un bambino di nove anni. “Devo pensare a lui”, ha aggiunto.

Anche il compagno, coetaneo e coinvolto nella vicenda, la sostiene: “Per capire cosa è successo basterebbe leggere le conversazioni. Io le ho lette e minacce non ne ho mai viste”. Lori parla apertamente di “complotto” e assicura di avere chat e videochiamate registrate che dimostrerebbero l’assenza di coercizione. “Voglio la verità. Ho già denunciato chi ha indagato su di me”, afferma.

Secondo lei, chi si rivolgeva a lei cercava soprattutto compagnia, non solo sesso online. “Ho tante chat che lo dimostrano”, insiste.

La suocera nel mirino e le tensioni in famiglia

Nel fascicolo della procura di Lodi c’è anche la suocera della giovane, accusata di aver preso parte alle estorsioni e di essere intestataria di conti correnti su cui sarebbero arrivati i bonifici dei clienti. Il processo a suo carico è ancora aperto al tribunale locale.

Intanto, la ragazza racconta le difficoltà vissute dopo lo scoppio del caso sui media. “L’ho fatto per soldi. Dovevamo mantenerci. All’inizio io e il mio compagno facevamo video anche insieme”, ammette. Dopo l’inchiesta, però, il lavoro sulle piattaforme è calato drasticamente. “Ma quello che manca davvero è la serenità”, confida.

L’isolamento e il peso dello stigma sociale

L’esposizione mediatica ha pesato anche sulla vita familiare della ragazza. Nel paese, racconta, lei e il compagno sono stati oggetto di critiche e pregiudizi. “Ci hanno puntato il dito contro. A scuola nostro figlio è stato insultato, è diventato più ansioso. In tanti ci hanno preso di mira”, spiega con amarezza.

Secondo la 27enne, la pressione sociale ha colpito duramente il benessere del figlio e l’equilibrio della famiglia. “Dopo tutto questo, quello che manca davvero è la tranquillità”, conclude.

L’inchiesta resta aperta su più fronti. Nel frattempo, la giovane aspetta di poter ricostruire una vita lontana dai riflettori e dalle polemiche che hanno segnato questi ultimi anni.