‘Melania’ sorprende e conquista il terzo posto al botteghino Usa

'Melania' sorprende e conquista il terzo posto al botteghino Usa

'Melania' sorprende e conquista il terzo posto al botteghino Usa

Giada Liguori

Febbraio 2, 2026

Los Angeles, 2 febbraio 2026 – Il primo weekend di febbraio ai botteghini di Stati Uniti e Canada si è trasformato in una vera sfida tra due horror molto diversi tra loro: ‘Send Help’ di Sam Raimi e ‘Iron Lung’, un prodotto indipendente nato dal mondo dei videogiochi. Ma la vera sorpresa arriva dal terzo posto: il documentario ‘Melania’, dedicato alla First Lady Melania Trump, che con numeri inaspettati si prende la scena.

‘Send Help’ e ‘Iron Lung’: la lotta per il primato horror

Al vertice c’è ‘Send Help’, un thriller survival firmato dal veterano Sam Raimi. La storia si svolge su un’isola deserta e vede protagonisti Rachel McAdams e Dylan O’Brien. Sono una dipendente sottovalutata e il suo giovane capo, costretti a fare squadra dopo un incidente aereo. Il film ha incassato circa 18 milioni di dollari nel weekend d’esordio, secondo la 20th Century Studios (Disney), con un budget intorno ai 40 milioni. Un risultato solido, anche se non clamoroso, per chi ha fatto la storia dell’horror con ‘La Casa’.

Dietro di lui, con 17 milioni di dollari incassati, si fa largo ‘Iron Lung’. Tratto dall’omonimo videogioco indie del 2022, il film è stato realizzato con meno di 3 milioni di budget e distribuito in modo indipendente da Mark Fischbach, meglio noto come Markiplier. Fischbach ha co-diretto insieme al game designer David Szymanski. Il risultato, quasi il doppio di quanto previsto, conferma quanto contino le community online e quanto appeal abbiano i progetti nati fuori dai grandi circuiti. “Non ci aspettavamo una risposta così forte,” ha confessato Fischbach in una diretta YouTube sabato notte.

‘Melania’: il documentario che spiazza Hollywood

La notizia più sorprendente arriva però dal terzo posto. Il documentario ‘Melania’, diretto da Brett Ratner, racconta i venti giorni prima del secondo giuramento presidenziale di Donald Trump, visti attraverso gli occhi della moglie. Venerdì sera il film aveva già raccolto quasi 3 milioni; domenica, il totale ha superato gli 8 milioni, molto più delle stime iniziali, che si aggiravano tra 3 e 5 milioni per l’intero weekend.

Il successo ha subito attirato grandi attenzioni: Amazon MGM ha acquistato i diritti per circa 40 milioni di dollari, secondo Variety. “Abbiamo creduto nella forza di questa storia,” ha detto un portavoce della piattaforma. Il documentario, girato tra New York e Washington con accesso esclusivo agli spazi privati della Casa Bianca, ha diviso il pubblico: applausi dai sostenitori di Trump, critiche dai suoi oppositori.

I vecchi protagonisti non mollano: Zootopia 2 e Avatar ancora in corsa

A chiudere la top five ci sono due titoli ormai ben noti. ‘Zootopia 2’, al suo decimo weekend, incassa altri 5,8 milioni e porta il totale nazionale a 409 milioni. Un segnale che i franchise animati tengono ancora forte, anche a distanza di mesi dall’uscita.

Subito dopo, ‘Avatar: Fire and Ash’ guadagna altri 5 milioni, arrivando a quota 386 milioni nel settimo fine settimana. Numeri importanti, ma ancora lontani dai record del primo film di James Cameron.

Box office in fermento: tra sorprese e conferme

Insomma, questo primo weekend di febbraio mostra un cinema nordamericano vivo e variegato. Tra horror di qualità, produzioni indipendenti nate dal web e documentari di attualità, il pubblico premia la diversità. Gli esperti notano come titoli così diversi – per budget, stile e pubblico – riflettano una fase di cambiamento nell’industria, dove le scommesse fuori dal comune possono ancora trovare spazio accanto ai grandi nomi.

“Il pubblico vuole storie nuove, ma non rinuncia ai volti che conosce,” ha detto un rappresentante della National Association of Theatre Owners. E così, tra popcorn e chiacchiere, si scrive ogni settimana un nuovo capitolo del box office americano.