Milano in rosso: la borsa apre con un calo dello 0,74%

Milano in rosso: la borsa apre con un calo dello 0,74%

Milano in rosso: la borsa apre con un calo dello 0,74%

Giada Liguori

Febbraio 2, 2026

Milano, 2 febbraio 2026 – Piazza Affari ha iniziato la giornata in rosso, segnando nelle prime ore un calo dello 0,78%. L’indice Ftse Mib si è fermato a 45.188 punti, un avvio debole per il principale listino milanese. Dietro questa flessione, secondo gli operatori, ci sono le incertezze internazionali e qualche presa di profitto dopo le recenti corse al rialzo.

Ftse Mib apre in calo: i primi numeri

Alle 9:05, con l’accensione del tabellone elettronico, il Ftse Mib ha subito virato verso il segno meno. La perdita dello 0,78%, che ha portato l’indice a quota 45.188, si è accompagnata a una certa prudenza tra gli investitori. “Il clima resta cauto, anche a causa delle tensioni geopolitiche e delle attese sulle prossime mosse delle banche centrali”, spiega un analista di una primaria società milanese, che preferisce restare anonimo.

Il calo di Milano si riflette nel resto d’Europa: anche Francoforte e Parigi hanno aperto in negativo, mentre Londra resiste meglio. Secondo Bloomberg, la volatilità resta alta su tutti i principali mercati europei.

Perché Piazza Affari perde terreno

Gli esperti indicano diverse ragioni dietro la debolezza del listino milanese. Da un lato, pesano alcuni dati macroeconomici poco rassicuranti arrivati dagli Stati Uniti e dalla Cina. Dall’altro, tutti guardano con attenzione alle prossime decisioni della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve.

“L’attenzione è tutta sulle mosse di Francoforte e Washington”, sottolinea un gestore di portafoglio di una banca d’affari italiana. “C’è il timore che i tassi restino alti più a lungo del previsto”. In questo clima, non sono mancati scossoni su alcuni titoli a grande capitalizzazione.

I titoli più sotto pressione

Tra i protagonisti in rosso del Ftse Mib ci sono soprattutto le banche e alcune blue chip del settore industriale. Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno perso più dell’1% già all’apertura, mentre nel settore energia si sono viste vendite su Eni e Saipem. Più resistenti, invece, i titoli del farmaceutico e delle utilities.

“Dopo i rialzi delle settimane scorse, era normale aspettarsi una pausa”, ammette un trader nella sala operativa di Piazza Affari. “Molti stanno approfittando per incassare qualche guadagno”. Il mercato resta comunque prudente: pochi scambi e volumi più bassi della media.

Il peso del quadro internazionale

La giornata negativa di Milano si inserisce in un contesto globale incerto. Le tensioni in Medio Oriente e i timori per la crescita mondiale continuano a pesare sul morale degli investitori. Nel pomeriggio, inoltre, sono attesi i dati sull’inflazione nell’Eurozona, che potrebbero dare nuovi spunti.

Molti gestori, raccontano fonti di mercato, stanno scegliendo strategie più difensive, in attesa di segnali più chiari dalle banche centrali. “Non ci sono ancora motivi per tornare a comprare con decisione”, confida un analista finanziario.

Cosa aspettarsi oggi

Ora tutti guardano alle altre piazze europee e alle indicazioni che arriveranno da Wall Street nel pomeriggio. L’attenzione resta puntata sulle possibili mosse sui tassi e sui dati macro in arrivo nelle prossime ore.

Per ora, a Piazza Affari regna la cautela. “Vedremo se più tardi ci saranno segnali di ripresa”, conclude un broker milanese poco dopo l’apertura. Nel frattempo, il Ftse Mib rimane sotto stretta osservazione, con gli occhi puntati sulle prossime mosse dei grandi investitori internazionali.