Ritardi aerei in Europa: in Italia un volo su tre è in ritardo quest’estate

Ritardi aerei in Europa: in Italia un volo su tre è in ritardo quest'estate

Ritardi aerei in Europa: in Italia un volo su tre è in ritardo quest'estate

Giada Liguori

Febbraio 2, 2026

Roma, 2 febbraio 2026 – Nel 2025 in Europa sono stati registrati 11,1 milioni di voli, con una media di 30.474 decolli al giorno, secondo i dati di RimborsoAlVolo basati su fonti Eurocontrol. Un numero in crescita del 4,1% rispetto al 2024, ma dietro questa crescita si nasconde una realtà meno rassicurante per i viaggiatori: quasi un volo su quattro (il 23,9%) è arrivato in ritardo.

Traffico aereo europeo: tanti voli, troppi ritardi

L’ultimo report mette in chiaro che, nonostante il traffico aereo si stia avvicinando ai livelli pre-pandemia, i problemi non mancano. La puntualità resta un punto dolente. “I dati mostrano che siamo ancora lontani dagli standard desiderati”, spiegano da RimborsoAlVolo. I ritardi non risparmiano né le rotte principali né quelle minori, con i picchi più evidenti durante i mesi di punta.

Italia sotto pressione: passeggeri in crescita, ma l’estate è un banco di prova

In Italia, il 2025 ha visto quasi 230 milioni di passeggeri transitare negli aeroporti, con un aumento del 5% rispetto al 2024. Gli scali di Fiumicino, Malpensa e Venezia sono stati i più trafficati, soprattutto da giugno ad agosto. È proprio in estate che si è avuta la maggiore pressione: nel trimestre estivo, quasi un volo su tre (31,5%) è partito in ritardo dagli aeroporti italiani.

Le cause? In gran parte congestione del traffico, maltempo e problemi tecnici. “L’aumento dei voli non è stato accompagnato da un potenziamento delle infrastrutture”, ammette un responsabile operativo di uno scalo romano. Quando la domanda supera la capacità reale degli aeroporti, i problemi emergono in modo evidente.

Bagagli: i disservizi crescono a ritmo sostenuto

Un altro capitolo difficile riguarda la gestione dei bagagli. Nel 2025, le segnalazioni di disservizi sono aumentate dell’86% rispetto al 2024 e del 212% rispetto al 2023. Nel dettaglio, il 74% dei casi riguarda bagagli consegnati con ritardo, il 18% danneggiati e l’8% persi definitivamente.

“Questa situazione genera molta frustrazione tra i passeggeri”, racconta un addetto al servizio clienti di una compagnia low cost. Per RimborsoAlVolo, l’aumento dei disservizi è legato sia all’incremento dei voli sia a una gestione spesso insufficiente nei momenti di picco. I passeggeri denunciano attese lunghe ai nastri bagagli e pratiche di reclamo complicate.

Risarcimenti: tanti rinunciano ai loro diritti

Un dato che colpisce è che più del 30% dei passeggeri italiani che potrebbero chiedere un risarcimento per ritardi o cancellazioni non avvia la pratica. Si tratta di indennizzi che vanno dai 250 ai 600 euro a persona, ma che spesso restano inutilizzati. “Molti si scoraggiano o non trovano informazioni chiare”, spiegano da RimborsoAlVolo.

Le procedure, raccolte da testimonianze negli aeroporti di Milano e Napoli, sono viste come lunghe e poco trasparenti. Eppure, la legge europea tutela bene i viaggiatori: “Basta presentare la documentazione giusta per ottenere il rimborso”, sottolinea un legale esperto in diritto dei trasporti.

Qualità e futuro: una sfida ancora aperta

Il quadro che emerge dal 2025 è quello di un settore in ripresa, ma con problemi strutturali ancora da risolvere. Le associazioni dei consumatori chiedono più chiarezza e investimenti negli aeroporti. “Serve un salto di qualità nella gestione dei flussi e nell’assistenza ai passeggeri”, dice il presidente di una delle principali sigle italiane.

Intanto, le compagnie aeree promettono interventi per migliorare la puntualità e ridurre i problemi con i bagagli. Resta da vedere se nel 2026 si potrà cambiare rotta. Per ora, chi vola in Europa – e soprattutto in Italia – deve mettere in conto qualche attesa in più e tanta pazienza.