Los Angeles, 2 febbraio 2026 – Ancora una volta, Donald Trump ha scelto il suo social preferito, Truth Social, per scagliarsi contro i Grammy Awards e il conduttore della serata, Trevor Noah. Tutto è partito dalle battute fatte durante la cerimonia di ieri al Crypto.com Arena di Los Angeles. L’ex presidente, da sempre poco tenero con una parte dello show business americano, ha bollato lo show come “inguardabile” e ha puntato il dito contro Noah per un’affermazione definita falsa e diffamatoria.
Trump: “Mai messo piede sull’isola di Epstein”
Durante la diretta, secondo Trump, Trevor Noah avrebbe fatto un riferimento a lui e a Bill Clinton come ospiti sull’isola privata di Jeffrey Epstein, il finanziere coinvolto in uno degli scandali più chiacchierati degli ultimi anni. “Noah ha detto che io e Bill Clinton siamo stati sull’isola di Epstein. Non è vero. Non posso parlare per Clinton, ma io non ci sono mai stato, neanche vicino”, ha scritto Trump poco dopo la mezzanotte, ora della costa est.
Poi è passato all’attacco: ha definito Noah un “perdente” e ha minacciato cause legali. “Può chiedere a CBS. Preparati, Noah, sarà divertente”, ha aggiunto, lasciando intendere che la vicenda potrebbe finire in tribunale. La CBS, che trasmette i Grammy da anni, non ha rilasciato commenti ufficiali.
La polemica esplode sui social
Il post di Trump ha subito fatto il giro dei social americani. Su X (ex Twitter) e Instagram, centinaia di utenti hanno condiviso il messaggio dell’ex presidente, mentre altri hanno difeso il diritto di Noah alla satira. Chi era in sala racconta che la battuta è passata quasi inosservata, ma online ha avuto un’eco molto più grande.
“Non mi sorprende la reazione di Trump, ormai è la sua routine”, ha detto un giovane fan dei Grammy fuori dall’arena, poco dopo la fine della serata. Altri hanno invece mostrato solidarietà a Trevor Noah, ricordando che la satira politica fa parte da sempre degli eventi televisivi americani.
Trump e le minacce di querele: un copione già visto
Non è la prima volta che Donald Trump minaccia denunce contro conduttori o giornalisti. Negli ultimi anni ha più volte annunciato cause contro testate come il New York Times o la CNN per presunte diffamazioni. Qualche volta ha davvero fatto partire azioni legali, ma raramente ha ottenuto risultati a suo favore.
“Trump usa spesso le minacce legali come arma politica”, ha spiegato alla CNN Mark Feldman, docente di diritto costituzionale. “Serve a galvanizzare i suoi sostenitori e a mettere pressione sui media”. Anche questa volta, dicono gli esperti, l’obiettivo è tenere alta l’attenzione su di sé in vista delle prossime elezioni.
Il caso Epstein e le accuse senza prove
La figura di Jeffrey Epstein resta al centro di tante polemiche negli Stati Uniti. La sua isola nei Caraibi, dove secondo l’FBI si sarebbero consumati abusi, è stata frequentata da molti personaggi famosi. Ma non ci sono prove documentate che colleghino Trump a soggiorni sull’isola. “Non esistono elementi concreti che confermino la presenza di Donald Trump sull’isola di Epstein”, ha sottolineato ieri sera un portavoce della campagna repubblicana.
Anche Bill Clinton aveva già smentito ogni coinvolgimento diretto in passato. Rimane comunque un tema ricorrente per battute e insinuazioni nei talk show americani.
Grammy Awards: musica, risate e qualche tensione
La 68esima edizione dei Grammy Awards si è svolta tra grandi esibizioni e qualche momento imprevisto. La scelta di Trevor Noah come conduttore, ormai consolidata, ha portato ritmo e ironia alla serata, ma non senza rischi sul piano politico.
Per ora, né Noah né la produzione dei Grammy hanno risposto alle accuse di Trump. Solo il tempo dirà se la polemica resterà confinata ai social o se avrà ripercussioni più serie nel rapporto tra politica e spettacolo negli Stati Uniti.
