Carburanti in aumento: il diesel tocca i massimi da un anno

Carburanti in aumento: il diesel tocca i massimi da un anno

Carburanti in aumento: il diesel tocca i massimi da un anno

Giada Liguori

Marzo 3, 2026

Roma, 3 marzo 2026 – Nuovo balzo dei prezzi dei carburanti in tutta Italia. Da questa mattina, i listini dei principali marchi registrano un rialzo deciso, secondo i dati di Staffetta Quotidiana. A farla da padrone è il gasolio, che tocca il livello più alto degli ultimi dodici mesi: un prezzo che non si vedeva dal 28 febbraio 2025. Ma, avvertono gli analisti, questo potrebbe essere solo l’inizio di una serie di aumenti.

Prezzi ai massimi da un anno: il diesel corre

Nelle stazioni di servizio, il diesel self service arriva a 1,728 euro al litro, con un aumento di 8 millesimi rispetto a ieri. Chi sceglie il servito si trova davanti a una cifra ancora più alta: 1,865 euro al litro, con un rialzo di 7 millesimi. Questa mattina, alle 8.15 in viale Marconi a Roma, un automobilista scuoteva la testa davanti al display: “Ogni settimana una sorpresa, ma stavolta si sente davvero”, ha detto.

Ma, secondo Staffetta Quotidiana, questi numeri non raccontano tutto. L’aumento di oggi non tiene conto del balzo delle quotazioni petrolifere avvenuto nelle prime ore, dopo la notizia dell’attacco all’Iran. “Gli effetti reali sulle pompe si vedranno solo da domani”, si legge nella nota del servizio.

L’effetto Iran spinge i prezzi verso l’alto

La situazione internazionale pesa come un macigno. L’attacco all’Iran, avvenuto nella notte tra il 2 e il 3 marzo, ha subito fatto schizzare il prezzo del petrolio sui mercati. Secondo le prime stime di alanews.it, il barile ha toccato quota 92 dollari nelle contrattazioni asiatiche. “È una reazione immediata a una situazione ancora molto incerta”, spiega un trader milanese che preferisce restare anonimo.

Per gli automobilisti, questo significa che i rincari di oggi sono solo un assaggio. “Ci aspettiamo altri aumenti già nelle prossime 24-48 ore”, conferma un portavoce di Unione Petrolifera. Le compagnie stanno valutando l’impatto delle nuove quotazioni e potrebbero aggiornare i prezzi già stanotte.

Consumatori in allarme: associazioni chiedono interventi

Le associazioni dei consumatori tornano a farsi sentire. Il presidente di Codacons, Carlo Rienzi, denuncia: “È una nuova stangata per le famiglie italiane, già alle prese con bollette e spese alimentari in aumento”. Rienzi chiede al governo misure urgenti per fermare almeno temporaneamente i rincari.

Anche Federconsumatori esprime preoccupazione. Emilio Viafora avverte: “Si rischia una spirale inflazionistica difficile da fermare”, citando i dati Istat sull’aumento del costo della vita nelle grandi città. A Milano, Torino e Napoli, in alcuni distributori, il diesel servito ha già superato quota 1,90 euro al litro.

Il governo osserva: ipotesi riduzione accise

A Palazzo Chigi la situazione è sotto stretta osservazione. Fonti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica parlano di “valutazioni tecniche in corso” su possibili interventi per frenare la corsa dei prezzi. Tra le opzioni sul tavolo, anche una temporanea riduzione delle accise, misura già adottata in passato nei momenti di maggiore tensione internazionale.

Il ministro Gilberto Pichetto Fratin, incontrando i cronisti all’uscita del Consiglio dei Ministri, ha detto: “Seguiamo con attenzione la crisi mediorientale e le sue ricadute sui prezzi dell’energia. Siamo pronti a intervenire se sarà necessario”.

Il futuro dei prezzi: tra incertezza e tensione

Gli esperti invitano alla cautela. “Molto dipenderà da come si evolverà la crisi tra Iran e Occidente”, spiega un analista di Nomisma Energia. Se la tensione si allenterà presto, i prezzi potrebbero stabilizzarsi. Altrimenti, rischiamo nuovi aumenti a catena su tutta la filiera energetica.

Intanto, nei distributori di Roma e provincia – da Ostia a Frosinone – si respira un clima di preoccupazione. Un gestore sulla via Appia racconta: “La gente chiede spiegazioni, ma noi possiamo solo adeguarci ai listini”. E domani, quasi sicuramente, toccherà aggiornare ancora una volta i cartelloni luminosi.