Roma, 3 marzo 2026 – Questa mattina si è consumata la prima eclissi totale di Luna del 2026, attirando l’attenzione di appassionati e semplici curiosi in tutto il mondo. In Italia, però, il fenomeno è rimasto un evento da guardare solo attraverso uno schermo. La Luna, tinta di rosso, si è mostrata a occhio nudo solo in Australia, Asia, Americhe e nelle isole del Pacifico. Europa e Africa sono invece rimaste a guardare da lontano, costrette a seguire la diretta online del Virtual Telescope Project.
Eclissi totale di Luna, cosa succede davvero
L’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope, spiega: “Un’eclissi totale di Luna avviene quando la Luna piena si allinea perfettamente con Sole e Terra, finendo completamente nell’ombra terrestre”. Se questo allineamento non è preciso, si vede solo un’eclissi parziale. Durante la fase di totalità, la Luna prende un colore bronzeo, quasi ramato. “Succede perché l’atmosfera della Terra filtra la luce del Sole, lasciando passare solo quella rossa”, dice Masi.
Un dettaglio curioso: chi fosse sulla Luna vedrebbe un’eclissi di Sole. “Dalla superficie lunare – racconta Masi – intorno alla Terra si formerebbe una sottile aureola rossastra, l’atmosfera terrestre che proietta quella luce verso il satellite”.
La cronologia dell’eclissi
La diretta streaming è partita alle 9:30 ora italiana, con i primi segnali dai telescopi in Australia, Canada e Stati Uniti. Alle 9:44 la Luna ha iniziato a entrare nella penombra, cioè nella zona d’ombra più leggera della Terra. Il momento più atteso, la totalità, è iniziato alle 12:04, con la Luna completamente immersa nell’ombra fino alle 13:03. Dopo di che ha cominciato a uscire lentamente dall’ombra, fino alla fine dell’eclissi alle 15:22, quando la Luna è uscita completamente dalla penombra.
Italia fuori dai giochi: solo streaming per gli appassionati
Chi sperava di vedere la Luna rossa dal proprio balcone o da un prato italiano, questa volta è rimasto deluso. “L’ultima volta che in Italia abbiamo visto un’eclissi totale di Luna è stata il 7 settembre 2025”, ricorda Masi. Allora parchi e terrazze erano pieni di gente da Milano a Palermo, armata di binocoli e smartphone.
Oggi lo spettacolo è tutto online. Il Virtual Telescope Project ha trasmesso la diretta grazie alla collaborazione con osservatori sparsi tra i due emisferi. “È un modo per sentirsi comunque parte dell’evento”, confida un giovane spettatore da Roma durante la trasmissione.
Dietro lo show, la scienza
Le eclissi totali di Luna tornano ciclicamente, ma non sono così comuni. Secondo l’Unione Astronomica Internazionale, nel 2026 ne avremo due: quella di marzo e un’altra a settembre. La differenza principale sta nella visibilità: oggi l’Europa è rimasta esclusa, ma a settembre le condizioni potrebbero essere migliori anche per chi è in Italia.
Gli astronomi sottolineano che queste eclissi sono ottime occasioni per studiare l’atmosfera terrestre e la superficie lunare. “Ogni eclissi ci dà informazioni sulla composizione dell’atmosfera e sui suoi cambiamenti”, spiega Masi.
Prossimi appuntamenti e curiosità
Chi si è perso lo spettacolo o ha fatto tardi, può rivedere le immagini sui canali del Virtual Telescope Project. In attesa della prossima Luna rossa visibile dall’Italia, gli appassionati continueranno a seguire gli aggiornamenti online.
Nel frattempo, sui social e nelle chat degli astronomi non sono mancate battute sulla “sfortuna” europea. “Speriamo che la prossima volta toccchi anche a noi”, ha scritto qualcuno su X (ex Twitter), mentre altri hanno già segnato la data del prossimo evento celeste sul calendario.
