Genova, 3 marzo 2026 – Dopo mesi di trattative serrate, Fim, Fiom e Uilm hanno messo la firma, insieme alle direzioni dei due Poli e di Fincantieri, su un nuovo accordo integrativo che porta più tutele a oltre mille lavoratrici e lavoratori delle società controllate dal gruppo. L’intesa, siglata nelle sedi liguri e diffusa questa mattina, punta a migliorare le condizioni di chi lavora nei settori elettronico, digitale e infrastrutturale.
Più tutele per i lavoratori Fincantieri
Il testo dell’accordo, visto in anteprima da alanews.it, prevede un rafforzamento delle relazioni industriali e una serie di misure concrete: coperture sanitarie più ampie, assicurazioni per infortuni e invalidità, permessi retribuiti per esigenze di genitorialità, maternità e assistenza ai genitori anziani. Viene anche allungato il periodo di conservazione del posto in caso di malattia. “Un passo avanti importante – spiega una delegata Fim presente al tavolo – perché riconosce la complessità delle vite dei lavoratori e dà risposte più giuste”.
Armonia tra i Poli e premi economici
L’accordo non si ferma alle tutele individuali. Uno dei punti chiave è l’armonizzazione degli istituti economici e normativi tra le diverse società del gruppo. Nei prossimi mesi, le RSU e gli esecutivi dei Poli Elettronico (tra cui Fincantieri Nextech, E-Phors, Issel Nord, HMS IT, IDS, S.L.S) e Infrastrutture (Fincantieri Infrastructure, Finso, SOF) lavoreranno insieme per garantire condizioni più uniformi. “Solo così si può parlare davvero di gruppo”, commenta un rappresentante Fiom, sottolineando la necessità di superare le disparità interne.
Premio di risultato e consolidamento economico
Sul fronte economico, arriva un nuovo Premio di Risultato che, nel triennio, toccherà i 1.900 euro totali. Di questi, 400 euro andranno a una quota sociale, mentre per chi già riceveva premi precedenti è previsto il consolidamento di altri 830 euro. “Un riconoscimento concreto per l’impegno messo in anni difficili”, dice la segreteria nazionale Uilm in una nota diffusa nel primo pomeriggio. Le sigle sindacali hanno definito il risultato “di grande valore”, soprattutto in un momento in cui il settore affronta sfide legate all’innovazione tecnologica e alla concorrenza internazionale.
L’impatto sulle condizioni di lavoro
Secondo i sindacati, le nuove misure avranno effetti immediati sulla vita dei dipendenti. “Non si tratta solo di numeri – racconta una RSU del Polo Infrastrutture – ma di poter davvero conciliare lavoro e famiglia, di sentirsi più protetti in caso di difficoltà”. Il tema della genitorialità e dell’assistenza ai familiari anziani è stato al centro della trattativa, come confermano anche fonti aziendali: “Abbiamo ascoltato le richieste che arrivano dal territorio”, spiega un dirigente di Fincantieri.
Cosa succederà adesso
Questo accordo è solo il primo passo di un percorso più lungo. Nei prossimi mesi le parti torneranno a confrontarsi per vedere come vanno le nuove regole e per valutare eventuali aggiustamenti. “Il dialogo resta aperto”, assicura la Fim, mentre la Fiom sottolinea l’importanza di coinvolgere le RSU durante tutta l’attuazione. Dalla parte aziendale arriva soddisfazione per la chiusura positiva della trattativa: “Un’intesa che rafforza il senso di appartenenza”, dice un responsabile delle Risorse Umane.
In attesa di vedere i primi risultati sul campo, nei corridoi degli stabilimenti si respira un’aria nuova. Più attenzione alle persone, più spazio al confronto. E una certezza: da oggi, per oltre mille lavoratori Fincantieri, le tutele sono più solide.
