Rivoluzione nei cavi sottomarini: Prysmian lancia un nuovo standard ad alta tensione

Rivoluzione nei cavi sottomarini: Prysmian lancia un nuovo standard ad alta tensione

Rivoluzione nei cavi sottomarini: Prysmian lancia un nuovo standard ad alta tensione

Giada Liguori

Marzo 3, 2026

Milano, 3 marzo 2026 – Prysmian ha completato i test su un nuovo standard per cavi sottomarini ad alta tensione in corrente continua (HVDC), segnando un importante passo avanti per il settore energetico. Le prove, svolte a 525mila volt e a temperature fino a 90 gradi, aprono la strada a una trasmissione di energia più efficiente, con effetti concreti su costi e sostenibilità. Il gruppo, con sede in via Chiese, zona Bicocca, ha spiegato che questa tecnologia permette di aumentare la potenza massima da 2 a 2,5 gigawatt senza cambiare l’infrastruttura di rete già esistente.

Una svolta per la trasmissione di energia

Il fulcro dell’innovazione sta nell’isolante plastico usato nei nuovi cavi. Prysmian ha spiegato che grazie a questo materiale i cavi possono sopportare temperature più alte rispetto al passato. “Così possiamo rendere più accessibili i grandi progetti energetici che stanno alla base delle connessioni elettriche moderne”, ha detto Raul Gil, vicepresidente esecutivo della divisione Transmission. La possibilità di trasportare più energia sulle stesse reti, senza impatti sul sistema, è una vera rivoluzione per le reti elettriche europee e non solo.

Meno costi per le bollette e più sostenibilità

Il tema dei costi resta al centro. Gil ha sottolineato che “col tempo questo si tradurrà in un risparmio reale per i cittadini”, grazie a bollette dell’energia più leggere. Il vantaggio, ha aggiunto, non riguarda solo l’Italia ma anche i mercati internazionali dove Prysmian opera. “Non è un rimedio momentaneo – ha precisato – ma una soluzione sostenibile nel lungo periodo”. Un messaggio chiaro rivolto a clienti industriali e governi, invitati a investire nella modernizzazione delle reti.

Energia green e nuovi standard mondiali

Srinivas Siripurapu, responsabile Sostenibilità e Innovazione di Prysmian, ha sottolineato il valore strategico di questo risultato. “Questo traguardo rende più concreta la transizione energetica”, ha detto, evidenziando come i nuovi cavi trasmettano più energia in modo più efficiente. Il riferimento è alle reti HVDC già attive in Europa e altrove: qui la tecnologia si inserisce senza bisogno di interventi invasivi o costosi.

Siripurapu ha poi messo in luce il carattere pionieristico della novità: “Non è solo un primato europeo, ma un nuovo standard globale per i cavi sottomarini”. A conferma, i dati tecnici diffusi mostrano come la capacità di operare a 525mila volt e 90 gradi rappresenti un vero record nel settore.

Cosa cambia per il sistema energetico

L’annuncio arriva in un momento cruciale per il sistema energetico europeo, che deve rafforzare le connessioni tra Paesi e integrare le rinnovabili su larga scala. Fonti interne raccontano che i nuovi cavi verranno usati già nei prossimi mesi in progetti pilota tra Italia e Nord Europa. L’obiettivo è sostenere la crescita della domanda senza sovraccaricare le infrastrutture esistenti.

Prysmian, che nel 2025 ha fatturato oltre 16 miliardi di euro, punta così a rafforzare la sua leadership nel settore dei cavi sottomarini HVDC. “È una buona notizia per chiunque paghi la bolletta dell’energia”, ha concluso Gil, lasciando intendere che i vantaggi potrebbero arrivare presto anche nelle case degli italiani.

In via Chiese, questa mattina, l’atmosfera era quella delle grandi occasioni: tecnici e ingegneri hanno accolto la notizia con soddisfazione, consapevoli che questo nuovo standard potrebbe cambiare davvero il volto della trasmissione elettrica nei prossimi anni.