Scoperto il primo film di Ettore Petrolini: un’anteprima imperdibile a Bologna

Scoperto il primo film di Ettore Petrolini: un'anteprima imperdibile a Bologna

Scoperto il primo film di Ettore Petrolini: un'anteprima imperdibile a Bologna

Giada Liguori

Giugno 22, 2025

Il mondo del cinema e della cultura italiana ha recentemente ricevuto una notizia straordinaria: il primo film di Ettore Petrolini, intitolato “Petrolini disperato per eccesso di buon cuore”, è stato ritrovato. Questo film, realizzato nel 1913, è stato a lungo considerato perduto e ora riemerge dagli archivi della Fondation Jérôme Seydoux-Pathé. La presentazione in anteprima avrà luogo al Cinema Modernissimo di Bologna, in apertura della 39/a edizione del festival “Il Cinema Ritrovato”, un evento promosso dalla Cineteca di Bologna, che si svolgerà fino al 29 giugno.

La carriera di Ettore Petrolini

Ettore Petrolini, nato nel 1884 e scomparso nel 1936, è stato un gigante del teatro e della comicità italiana, la cui influenza si è estesa ben oltre il suo tempo. La sua carriera è segnata da una straordinaria versatilità artistica: attore, autore e regista, Petrolini ha saputo catturare l’attenzione del pubblico con la sua comicità irriverente e il suo talento unico. La scoperta di questo film rappresenta non solo un’importante aggiunta al patrimonio cinematografico italiano, ma anche un’opportunità per riscoprire un artista che ha segnato profondamente la cultura popolare del suo tempo.

Un film da riscoprire

“Petrolini disperato per eccesso di buon cuore”, della durata di circa dieci minuti, è stato ritrovato nella sua integrità e include le didascalie originali. Il film offre uno sguardo affascinante sulla vita di Petrolini, seguendolo attraverso una giornata in cui compie diverse buone azioni. Tuttavia, come suggerisce il titolo, queste azioni sono spesso intrise di una comicità paradossale. Alcuni momenti salienti includono:

  1. Liberare un lestofante dalle manette, mostrando un eccesso di generosità che sfocia in situazioni comiche.
  2. Dare una casa a una pulce, infilandola tra i peli di un cane, un gesto che riflette non solo la sua inclinazione al bene, ma anche la sciocchezza delle sue buone intenzioni.

Il direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli, ha commentato la rilevanza di questa scoperta, sottolineando come nel 1913, a soli 29 anni, Petrolini fosse già un artista affermato nel campo delle arti performative. La sua incursione nel mondo del cinema rappresenta un esperimento audace, specialmente considerando che non poteva utilizzare la sua voce, il suo più grande talento.

L’importanza del linguaggio cinematografico

Il film è un esempio perfetto di come il linguaggio cinematografico dell’epoca fosse ancora in fase di sviluppo. Petrolini si confrontava con le nuove tecnologie e forme espressive, riuscendo a comunicare attraverso gesti e mimica, elementi fondamentali della sua arte teatrale. Questa capacità di adattarsi a un medium emergente come il cinema offre uno spaccato di come l’arte della recitazione potesse evolversi.

La proiezione di “Petrolini disperato per eccesso di buon cuore” al Cinema Modernissimo di Bologna non è solo un tributo all’artista, ma anche un’importante occasione per il pubblico di immergersi nella cultura cinematografica dei primi del ‘900. Il festival “Il Cinema Ritrovato” è noto per la sua dedizione alla riscoperta e alla valorizzazione di opere dimenticate, e il ritrovamento di questo film si inserisce perfettamente nella missione del festival di celebrare la storia del cinema.

La scoperta di “Petrolini disperato per eccesso di buon cuore” non è solo un evento per cinefili, ma una celebrazione di un’epoca e di un artista che ha saputo raccontare l’umanità attraverso la risata. Mentre il pubblico si prepara a rivedere questo prezioso frammento di storia cinematografica, non si può fare a meno di riflettere su quanto Petrolini abbia influenzato le generazioni successive di comici e artisti, lasciando un’eredità che continua a vivere nel cuore e nella mente di chi ama il teatro e il cinema.