L’ipotesi di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2022-2024 per la dirigenza e i professionisti delle Funzioni Centrali ha aperto un ampio dibattito nel contesto del lavoro pubblico. Roberto Caruso, presidente di Fp Cida, ha descritto questo accordo come un “contratto di passaggio a qualcosa di necessariamente migliore”, sottolineando l’importanza di questo passo, ma anche la necessità di affrontare le sfide legate alla burocrazia e ai vincoli finanziari.
le preoccupazioni sul rinnovo del contratto
La decisione di Cida Fp e Fc di firmare il rinnovo non è stata priva di interrogativi. Stefano Di Leo, presidente di Cida Fc, ha espresso dubbi sul significato di contrattare a triennio scaduto, considerando che molte risorse erano già state erogate e che i margini d’azione sono sempre più limitati. Questi interrogativi evidenziano la complessità della situazione, dove le organizzazioni sindacali si trovano a dover bilanciare le aspettative dei lavoratori con le restrizioni imposte dalla burocrazia.
l’impegno per una nuova stagione contrattuale
Nonostante le incertezze, Cida Fp e Fc si sono impegnate a garantire una nuova stagione contrattuale con un orizzonte fino al 2025-2027. Hanno dichiarato che “non potrà più essere gestita in ritardo cronico” e che è necessaria un’azione tempestiva per stabilire un contratto che risponda adeguatamente alle esigenze della dirigenza pubblica italiana. Questo impegno rappresenta un passo fondamentale per affrontare le sfide future.
miglioramenti e sfide future
Analizzando le modifiche apportate, Cida ha evidenziato alcuni miglioramenti significativi, tra cui:
- Rafforzamento del ruolo dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione: obbligo di convocazione almeno due volte l’anno.
- Aggiornamento delle indennità di trasferta: per i professionisti ex Epne, dopo 25 anni di stagnazione.
- Introduzione della funzione di affiancamento (mentoring): come attività valutabile per la performance.
Tuttavia, permangono delle criticità, come la riduzione della maggiorazione dei premi di risultato per le performance eccellenti e la parziale riduzione della forbice retributiva tra primo e secondo livello per i professionisti, che resta insufficiente per attrarre talenti nel settore pubblico.
In conclusione, la firma dell’ipotesi di rinnovo del CCNL 2022-2024 rappresenta un passo significativo per le Funzioni Centrali. Pur affrontando sfide e incertezze, Cida Fp e Fc mirano a costruire un futuro migliore per la dirigenza pubblica italiana, con la speranza che le prossime negoziazioni portino a risultati concreti e soddisfacenti per tutti i soggetti coinvolti.