Un fulmine lungo ben 829 chilometri ha recentemente conquistato il record mondiale, diventando il fulmine più lungo mai registrato fino ad oggi. Questo straordinario fenomeno naturale ha superato il precedente record stabilito nell’aprile del 2020 di ben 61 chilometri. La notizia è stata ufficialmente annunciata dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO), un ente dedicato al monitoraggio e allo studio dei fenomeni meteorologici a livello globale.
A confermare questo straordinario record è stato il Comitato per gli Estremi Meteorologici e Climatici della WMO, che ha utilizzato i dati raccolti dai satelliti GOES-16 e GOES-17, gestiti dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Questi satelliti sono dotati di tecnologie avanzate in grado di monitorare in tempo reale le condizioni atmosferiche e i fenomeni meteorologici estremi, fornendo dati preziosi per la ricerca e la sicurezza pubblica. I risultati di questa scoperta sono stati pubblicati nel Bulletin of the American Meteorological Society, una delle riviste scientifiche più rispettate nel campo della meteorologia.
Un fulmine da record
Il fulmine da record risale all’ottobre del 2017 e, nonostante la sua incredibile lunghezza, non era stato identificato inizialmente durante l’analisi della tempesta di quel periodo. Solo in seguito, grazie all’analisi approfondita dei dati satellitari, è emerso che questo fulmine costituiva un record mondiale. La sua estensione è paragonabile alla distanza tra Parigi e Venezia, un confronto che aiuta a rendere l’idea della sua straordinarietà . In termini di tempo, un’auto impiegherebbe dalle otto alle nove ore e un aereo di linea almeno 90 minuti per coprire una distanza simile.
La sicurezza pubblica e i fulmini
Celeste Saulo, segretario generale della WMO, ha espresso preoccupazione riguardo alla sicurezza pubblica in relazione a questi eventi meteorologici estremi. Ha sottolineato come le nubi elettrificate possano generare fulmini capaci di percorrere grandi distanze, con impatti significativi non solo sul settore dell’aviazione, ma anche sul rischio di incendi boschivi. Ogni anno, i fulmini causano la morte di molte persone in tutto il mondo, rendendo cruciale l’implementazione di sistemi di allerta precoce per proteggere le popolazioni vulnerabili.
L’importanza della ricerca meteorologica
Il nuovo record di fulmine non rappresenta solo una curiosità scientifica, ma evidenzia anche i notevoli progressi compiuti nella comprensione dei fenomeni estremi legati al clima. Randall Cerveny, relatore della WMO per gli estremi meteorologici e climatici, ha fatto notare che l’analisi di questi mega-flash dimostra le capacità avanzate di osservazione, raccolta di dati e analisi di fenomeni meteorologici complessi. Cerveny ha anche sottolineato che potrebbero esistere valori ancora più estremi che verranno identificati man mano che si accumuleranno ulteriori osservazioni di alta qualità .
Un aspetto importante da considerare è la sicurezza in caso di temporali e fulmini. La WMO ricorda che gli unici luoghi veramente sicuri per sfuggire ai fulmini sono:
- Edifici ben costruiti e solidi, dotati di impianti elettrici e idraulici.
- All’interno di veicoli con tetto metallico completamente chiuso.
In assenza di queste condizioni, gli individui sono esposti a gravi rischi in caso di fulmini.
L’analisi e la registrazione di questi eventi estremi non solo arricchiscono la nostra conoscenza scientifica, ma ci avvertono anche sulle potenziali conseguenze del cambiamento climatico. Infatti, l’aumento della temperatura globale e la crescente instabilità atmosferica potrebbero portare a un incremento della frequenza e dell’intensità di fenomeni meteorologici estremi, inclusi fulmini e tempeste. La scienza meteorologica si trova quindi di fronte a una sfida importante: comprendere meglio questi fenomeni e sviluppare strategie di mitigazione e adattamento per proteggere le popolazioni.
In conclusione, la recente scoperta di un fulmine lungo 829 chilometri rappresenta un’importante pietra miliare nella meteorologia moderna e un monito sui potenziali rischi legati ai fenomeni naturali. Con una popolazione crescente e sempre più urbanizzata, è fondamentale continuare a investire nella ricerca meteorologica e negli strumenti di previsione, affinché si possa garantire la sicurezza delle comunità in tutto il mondo.