Il mondo del cinema è in continua evoluzione e affronta sfide che sollevano questioni importanti, come il tax credit e i fondi statali destinati al settore cinematografico. Questi temi sono stati recentemente al centro delle osservazioni di Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival, che ha condiviso le sue riflessioni sulle dinamiche del cinema contemporaneo durante un aperitivo presso l’ambasciata svizzera in Italia. Nazzaro ha toccato argomenti cruciali che spaziano dalla qualità artistica alla responsabilità sociale, evidenziando il ruolo del cinema all’interno delle società democratiche.
Il privilegio delle democrazie
Nazzaro ha esordito con una battuta provocatoria: “Il privilegio delle democrazie è fare brutti film”. Questa affermazione, sebbene cinica, invita a riflettere sul ruolo del cinema nelle democrazie. Secondo Nazzaro, le democrazie devono produrre opere artistiche che, anche se non sempre di alta qualità, contribuiscono al bene collettivo. Ha sottolineato che fare cinema costa tanto e senza un adeguato supporto pubblico, i cineasti potrebbero sacrificare la loro visione artistica per le logiche di mercato.
L’importanza del tax credit in Italia
La questione del tax credit è particolarmente rilevante in Italia, dove i finanziamenti pubblici al cinema sono oggetto di accesi dibattiti. Nazzaro ha riconosciuto che, sebbene ci siano margini di miglioramento nella gestione di questi fondi, è fondamentale mantenere un sistema di sostegno pubblico. Ha affermato che “un Paese che produce film brutti è sano”, evidenziando che i problemi reali emergono in contesti dove l’arte è soggetta a restrizioni, come nelle autocrazie o nei mercati dominati dalla logica economica.
Riflessioni sul cinema e la società
La conversazione si è spostata sulla natura del cinema e il suo rapporto con la società. Nazzaro ha messo in evidenza l’importanza di raccontare storie autentiche e significative, specialmente in un periodo storico segnato da conflitti e crisi. Il Locarno Film Festival, giunto alla sua 78/a edizione, si propone di affrontare queste tematiche attraverso una selezione curata di film. Ha affermato che “la storia che pensavamo avesse smesso di accadere, o che accadesse solo agli altri, all’improvviso ha ripreso ad accadere anche da noi”, sottolineando come il festival cerchi di riflettere le contraddizioni e i problemi contemporanei.
Opere e narrazioni significative
Nella scelta delle pellicole in programmazione, il festival ha fatto un passo oltre i consueti reportage di guerra. Invece di limitarsi a mostrare immagini di conflitti attraverso footage estratti dai social media, ha optato per narrazioni più profonde e articolate. Un esempio di questo approccio è “With Hasan in Gaza” di Kamal Aljafari, che offre una prospettiva unica sulla vita a Gaza, esplorando le emozioni e le esperienze quotidiane delle persone coinvolte.
Nazzaro ha anche sottolineato l’importanza di dare visibilità a cinema proveniente da contesti diversi, come quello libanese. “Dare un premio a una società come Abbout, che proviene dal Libano, è un modo per guardare al cinema contemporaneo con occhi diversi”, ha affermato. Questa apertura verso il panorama cinematografico internazionale arricchisce il festival e contribuisce a creare un dialogo globale su temi rilevanti.
Il concorso internazionale del festival include opere come “Le bambine” di Valentina e Nicole Bertani, un film che si distingue per la sua capacità di affrontare questioni sociali e culturali con sensibilità. La selezione di opere al Locarno Film Festival mira a stimolare la riflessione e il dibattito, invitando il pubblico a confrontarsi con realtà spesso trascurate dalle narrazioni mainstream.
In un momento in cui il cinema affronta sfide senza precedenti, il ruolo dei festival diventa sempre più cruciale. Nazzaro sottolinea che il supporto pubblico non deve essere visto solo come un finanziamento, ma come un investimento in cultura e creatività, elementi essenziali per la salute di una democrazia.
Il Locarno Film Festival, che si svolgerà dal 6 al 16 agosto, rappresenta un’importante occasione per riflettere su come il cinema possa rispondere alle sfide del presente, offrendo spunti di riflessione e stimolando il dialogo tra culture diverse. Con una programmazione che cerca di abbracciare le complessità del mondo contemporaneo, Nazzaro e il suo team si propongono di non solo intrattenere, ma anche di educare e sensibilizzare il pubblico.
Il dibattito sul tax credit e sul sostegno pubblico al cinema è destinato a continuare. Come ha sottolineato Nazzaro, è fondamentale ricordare che il cinema, in tutte le sue forme, è una risorsa preziosa per la società. La capacità di produrre anche “brutti film” è, in fondo, un segno di libertà e creatività che dovrebbe essere protetto e valorizzato.