Francis Ford Coppola in ospedale a Roma: cosa è successo?

Francis Ford Coppola in ospedale a Roma: cosa è successo?

Francis Ford Coppola in ospedale a Roma: cosa è successo?

Matteo Rigamonti

Agosto 6, 2025

Francis Ford Coppola, il leggendario regista noto per i suoi capolavori come “Il Padrino” e “Apocalypse Now”, è stato ricoverato questa mattina al Policlinico di Tor Vergata a Roma. La notizia, diffusa dall’agenzia ANSA, conferma l’ingresso del celebre cineasta in ospedale, sebbene non siano stati forniti dettagli specifici riguardo alla natura del ricovero.

Coppola, che ha compiuto 86 anni lo scorso aprile, ha trascorso gran parte dell’estate in Italia, dove ha esplorato potenziali location per il suo nuovo film, un progetto ambizioso che dovrebbe iniziare a girare in autunno. La sua presenza in Italia non è solo legata al lavoro cinematografico, ma anche a un profondo legame affettivo con il paese, in particolare con la Basilicata, la regione d’origine della sua famiglia.

La presenza di Coppola in Italia

A metà luglio, Coppola è stato accolto da una folla entusiasta di giovani a Soverato, dove ha partecipato come ospite d’onore all’anteprima del Magna Graecia Film Festival. Durante quell’evento, ha condiviso le sue riflessioni sul mondo contemporaneo, rispondendo a una critica diffusa tra le nuove generazioni.

  1. “I giovani mi dicono che il mondo è un disastro,” ha affermato il regista.
  2. “Ma io rispondo che non c’è nessun problema che l’uomo non può risolvere. Dobbiamo costruire un nuovo grande futuro, e farlo insieme per il bene dei nostri figli.”

Queste parole hanno suscitato un forte eco tra i presenti, sottolineando la sua continua influenza e la sua capacità di ispirare anche le nuove generazioni di cineasti e creativi.

Il prossimo progetto cinematografico

Il prossimo progetto di Coppola, intitolato “Megalopolis”, è un colossal autofinanziato con un budget di 120 milioni di dollari. Questo film, già molto discusso dalla critica, sarà presentato in anteprima al Festival di Cannes del 2024. “Megalopolis” è descritto come un’opera ambiziosa che esplora temi di grande rilevanza sociale e culturale, riflettendo la visione artistica distintiva di Coppola. Oltre al film, l’operazione sarà al centro di un documentario, “Megadoc”, diretto da Mike Figgis, che farà il suo debutto alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2025, promettendo di offrire uno sguardo approfondito sul processo creativo e sulle sfide affrontate dal regista.

Un legame profondo con l’Italia

Il legame di Coppola con l’Italia è particolarmente profondo e personale. Il nonno di Francis, Agostino, emigrò da Bernalda all’inizio del Novecento, e la famiglia Coppola ha mantenuto una connessione forte con la regione lucana. Nel 1989, Coppola è diventato cittadino onorario di Bernalda, un riconoscimento che testimonia il suo attaccamento alle radici familiari e alla cultura italiana. Spesso, il regista trascorre le vacanze in Basilicata, approfittando delle bellezze naturali della regione, comprese le spiagge di Metaponto, una località molto apprezzata per il suo mare cristallino.

In aggiunta a celebrare le sue origini, Coppola ha un progetto di rilancio del metapontino, che comprende l’acquisto di un antico palazzo a Bernalda, destinato a diventare un albergo. Questo investimento non solo dimostra il suo impegno per lo sviluppo della regione, ma rappresenta anche un modo per contribuire al settore del turismo locale, creando opportunità di lavoro e promuovendo la cultura e la storia lucana.

La carriera di Francis Ford Coppola è segnata da successi straordinari e da opere che hanno ridefinito il panorama cinematografico. Con “Il Padrino”, ha rivoluzionato il genere del gangster movie, mentre “Apocalypse Now” ha offerto una visione profonda e inquietante del conflitto vietnamita. Entrambi i film non solo hanno ottenuto riconoscimenti critici e premi Oscar, ma hanno anche lasciato un’impronta indelebile nella cultura popolare.

La notizia del ricovero di Coppola ha suscitato un’ondata di preoccupazione tra i fan e gli amanti del cinema in tutto il mondo. Tuttavia, il regista ha dimostrato nel corso della sua vita di avere una straordinaria forza interiore e la capacità di superare le avversità. La speranza è che, dopo questo episodio, possa tornare presto a dedicarsi alla sua passione per il cinema e alla sua missione di ispirare le future generazioni.