Hiroshima ricorda 80 anni di resilienza dopo la bomba atomica

Hiroshima ricorda 80 anni di resilienza dopo la bomba atomica

Hiroshima ricorda 80 anni di resilienza dopo la bomba atomica

Matteo Rigamonti

Agosto 6, 2025

Il 6 agosto 2025 rappresenta un momento di profonda riflessione per la città di Hiroshima, in occasione dell’80mo anniversario del devastante bombardamento atomico avvenuto nel 1945. Questo tragico evento ha causato la morte di circa 140.000 persone e ha segnato un capitolo significativo nella storia giapponese, sollevando interrogativi etici e morali sull’uso delle armi nucleari. La commemorazione di quest’anno ha messo in luce la necessità di affrontare le crescenti tensioni geopolitiche e la minaccia di nuove catastrofi nucleari.

Un momento di silenzio e riflessione

Alle 8:15, ora esatta in cui la bomba atomica venne sganciata dal bombardiere B29 “Enola Gay”, un silenzio rispettoso ha avvolto il Parco della Pace, dove si trova il Memoriale della Pace. Il rintocco della campana ha segnato l’inizio di un minuto di silenzio, un momento dedicato alla commemorazione delle vittime e un richiamo alla responsabilità collettiva per evitare che simili atrocità si ripetano in futuro.

Il messaggio del sindaco di Hiroshima

Durante la cerimonia commemorativa, il sindaco di Hiroshima, Kazumi Matsui, ha pronunciato la sua Dichiarazione di pace, sottolineando l’importanza di non arrendersi di fronte alle sfide attuali. Matsui ha dichiarato: “Nonostante la fragilità della situazione internazionale, noi cittadini non dobbiamo mai arrenderci.” Ha richiamato l’attenzione sulle nuove generazioni e sull’importanza dell’impegno attivo nella promozione della pace e della sicurezza globale. Inoltre, ha ricordato il recente premio Nobel per la Pace assegnato a Nihon Hidankyo, l’organizzazione che rappresenta i sopravvissuti ai bombardamenti atomici, conosciuti come hibakusha.

L’urgenza della memoria

Un aspetto preoccupante emerso durante la commemorazione è la diminuzione dei sopravvissuti ufficialmente riconosciuti, che per la prima volta sono scesi sotto quota 100.000, con un’età media di poco superiore agli 86 anni. Questo dato sottolinea l’urgenza di preservare la memoria storica e di educare le nuove generazioni sui rischi dell’uso delle armi nucleari e sull’importanza della pace. Matsui ha esortato i giovani a prestare attenzione alle politiche militari e di sicurezza, mettendo in guardia sulle conseguenze disastrose che possono derivare da decisioni sbagliate in questi ambiti.

La posizione del Giappone sul disarmo nucleare

Nonostante il significato simbolico della commemorazione, la risposta del governo giapponese alla questione del disarmo nucleare rimane controversa. Matsui ha nuovamente invitato l’esecutivo a partecipare come osservatore alle riunioni del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (NPT). Tuttavia, il primo ministro Shigeru Ishiba, nel suo discorso, ha evitato di affrontare questo tema, riflettendo una posizione ambivalente del Giappone, che, pur essendo l’unico paese ad aver subito un attacco nucleare, non ha aderito al trattato che vieta l’uso di armi nucleari.

A livello internazionale, le parole del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, risuonano con preoccupazione. Guterres ha evidenziato come il rischio di un conflitto nucleare stia crescendo, sottolineando che “le stesse armi che hanno causato tanta devastazione a Hiroshima e Nagasaki vengano nuovamente trattate come strumenti di coercizione”. Questa affermazione mette in evidenza la necessità di un rinnovato impegno globale per il disarmo nucleare e la promozione della pace.

La commemorazione dell’80mo anniversario del bombardamento di Hiroshima non è solo un momento di ricordo, ma un richiamo all’azione per tutti noi. È un’opportunità per riflettere su come le lezioni del passato possano guidarci verso un futuro in cui le armi nucleari non abbiano più spazio e in cui la pace e la cooperazione internazionale diventino la norma. In un mondo sempre più instabile, l’importanza della memoria e dell’impegno attivo per la pace non può essere sottovalutata. La voce di Hiroshima continua a risuonare, esortando tutti a non dimenticare e a lavorare insieme per un domani migliore.