Alessandro Basciano evade il braccialetto elettronico e si rifugia alle Canarie: la beffa ai giudici sullo stalking

Alessandro Basciano evade il braccialetto elettronico e si rifugia alle Canarie: la beffa ai giudici sullo stalking

Alessandro Basciano evade il braccialetto elettronico e si rifugia alle Canarie: la beffa ai giudici sullo stalking

Matteo Rigamonti

Agosto 7, 2025

Alessandro Basciano, un dj milanese di 35 anni, è al centro di una controversia legale che ha attirato l’attenzione dei media. Accusato di stalking nei confronti della sua ex compagna, la modella Sophie Codegoni, la situazione si è complicata ulteriormente quando il dj non si è presentato al commissariato di polizia di Milano per l’applicazione del braccialetto elettronico, misura cautelare stabilita dalla Cassazione. La sua assenza ha lasciato i giudici in difficoltà e ha sollevato interrogativi sulla sua attuale residenza, che secondo il suo avvocato, Leonardo D’Erasmo, sarebbe alle Isole Canarie.

L’inizio della vicenda legale

La storia di Basciano ha preso piede nel novembre 2023, quando è stato arrestato a seguito delle denunce di stalking presentate da Codegoni. La modella, nota per la sua partecipazione al Grande Fratello Vip, ha denunciato comportamenti persecutori, inclusi minacce e insulti tramite messaggi. Nonostante l’arresto, Basciano è stato rilasciato dopo meno di 48 ore, scatenando un acceso dibattito legale e mediatico.

Misure cautelari e sviluppi legali

Dopo la scarcerazione, la procura di Milano ha presentato ricorso al tribunale del Riesame, che ha imposto a Basciano il divieto di avvicinamento a Codegoni. La Cassazione ha confermato questa decisione il 30 aprile, ordinando anche l’obbligo di indossare un dispositivo elettronico per monitorare i suoi spostamenti. Tuttavia, a causa della mancanza di braccialetti disponibili, l’applicazione della misura è stata rinviata fino ad oggi.

L’assenza di Basciano al commissariato potrebbe comportare un aggravamento della misura cautelare. Se dovesse rientrare in Italia, rischierebbe l’arresto immediato e la detenzione domiciliare.

La testimonianza di Sophie Codegoni

Le accuse di stalking sono state dettagliatamente esposte da Codegoni, che ha confermato di aver subito minacce e insulti. Durante un’audizione, ha ribadito la sua determinazione a non ritirare la querela e ha descritto i comportamenti persecutori di Basciano, che avrebbero incluso atti di intimidazione. La modella ha espresso il suo timore per la propria sicurezza, richiedendo protezione alle autorità competenti e sottolineando l’importanza della sua denuncia per la tutela delle donne in situazioni simili.

Riflessioni sulla visibilità mediatica e il sistema giudiziario

La popolarità di Basciano e Codegoni, derivante dalla loro partecipazione al Grande Fratello Vip, ha reso la loro storia ancora più visibile. Questo caso evidenzia la necessità di affrontare seriamente le tematiche legate allo stalking e alla violenza di genere. Inoltre, la questione del braccialetto elettronico come strumento di monitoraggio ha sollevato interrogativi sulla disponibilità e l’efficacia di tali misure nel garantire la sicurezza delle vittime.

In attesa di ulteriori sviluppi, la situazione di Alessandro Basciano continua a suscitare dibattiti sulla responsabilità individuale e sull’importanza di una risposta tempestiva da parte delle istituzioni. La sua affermazione di risiedere alle Isole Canarie solleva interrogativi sulla sua intenzione di affrontare le conseguenze legali delle sue azioni e sulla reale natura della sua fuga da una misura cautelare. Questo caso rappresenta un esempio emblematico di come le dinamiche relazionali e le problematiche legate alla violenza possano intrecciarsi con la notorietà, portando a riflessioni più ampie sulla giustizia e la protezione delle vittime nella società contemporanea.