Colloqui con gli Stati Uniti: Berna conferma, niente contromisure in vista

Colloqui con gli Stati Uniti: Berna conferma, niente contromisure in vista

Colloqui con gli Stati Uniti: Berna conferma, niente contromisure in vista

Matteo Rigamonti

Agosto 7, 2025

Negli ultimi giorni, il governo svizzero ha comunicato la sua intenzione di non implementare contromisure contro i dazi statunitensi del 39%. Questi dazi, che colpiscono in particolare i settori dell’acciaio e dell’alluminio, sono stati introdotti dall’amministrazione Biden come parte di una strategia volta a proteggere i produttori americani e a garantire la competitività dell’industria manifatturiera degli Stati Uniti a livello globale. La Svizzera ha scelto di mantenere un approccio diplomatico, concentrandosi sul sostegno alle imprese locali piuttosto che su una risposta aggressiva.

La missione diplomatica di Berna

La presidente svizzera Karin Keller-Sutter ha confermato che la missione diplomatica a Washington aveva come obiettivo principale quello di presentare una nuova offerta alle autorità statunitensi. Questo incontro ha portato a risultati positivi, secondo Keller-Sutter, che ha sottolineato l’importanza di mantenere un dialogo aperto con gli Stati Uniti. “Era chiaro che Donald Trump avrebbe mantenuto i dazi nel breve termine”, ha aggiunto, evidenziando la continuità della politica commerciale statunitense nei confronti dei partner commerciali.

L’importanza delle relazioni commerciali

La Svizzera, con la sua economia altamente sviluppata, ha una lunga storia di relazioni commerciali con gli Stati Uniti. Nel 2022, le esportazioni svizzere verso gli Stati Uniti hanno superato i 30 miliardi di franchi svizzeri, rendendo gli Stati Uniti uno dei principali partner commerciali della Svizzera. Le aziende svizzere sono fortemente integrate nei mercati americani, e la risposta del governo elvetico ai dazi statunitensi è cruciale per garantire la stabilità economica delle imprese svizzere.

Il governo svizzero ha dichiarato che il focus principale sarà sulle misure di sostegno per le imprese svizzere, una strategia che prevede interventi diretti per mitigare gli effetti dei dazi sulle aziende locali. In particolare, si stanno valutando forme di sostegno finanziario, consulenze e altri aiuti mirati a garantire che le aziende svizzere possano continuare a operare in un ambiente competitivo.

La strategia a lungo termine della Svizzera

L’approccio della Svizzera è in linea con la sua tradizione di neutralità e diplomazia. Nonostante le tensioni commerciali a livello globale, Berna ha sempre privilegiato il dialogo rispetto a misure punitive. Questa filosofia è stata evidente anche in altre occasioni, come nel caso delle negoziazioni con l’Unione Europea per la creazione di un accordo quadro istituzionale che potesse facilitare le relazioni commerciali e ridurre le frizioni.

In un contesto in cui le politiche commerciali si stanno facendo sempre più aggressive in tutto il mondo, la Svizzera si trova a dover navigare in un campo minato. I dazi imposti dagli Stati Uniti, sebbene non siano stati introdotti da molto tempo, potrebbero avere ripercussioni significative sulle aziende svizzere che dipendono dalle esportazioni. Questo rende le politiche governative particolarmente importanti per garantire la resilienza economica.

Le aziende svizzere, in particolare quelle attive nei settori manifatturiero e tecnologico, stanno seguendo con attenzione gli sviluppi. Molte di esse hanno già iniziato a rivedere le loro strategie di mercato e le catene di approvvigionamento per far fronte a questa nuova realtà. Alcuni imprenditori hanno espresso preoccupazione riguardo a come i dazi possano influenzare non solo le vendite, ma anche i costi operativi.

Inoltre, la questione dei dazi è solo una delle molte sfide che la Svizzera deve affrontare nel contesto delle relazioni internazionali. Le recenti tensioni geopolitiche, comprese le crisi in Europa orientale e le sfide legate al cambiamento climatico, richiedono un approccio coordinato e una strategia a lungo termine. Il governo svizzero sta lavorando per trovare soluzioni che possano mitigare gli effetti negativi delle politiche commerciali americane, senza compromettere la sua integrità e i suoi valori fondamentali.

Un altro aspetto da considerare è il ruolo dell’industria svizzera nella transizione verso un’economia più sostenibile. Le aziende stanno investendo in tecnologie verdi e pratiche sostenibili, che non solo aiutano a ridurre l’impatto ambientale, ma possono anche rappresentare un vantaggio competitivo sul mercato globale. Le misure di sostegno del governo potrebbero quindi includere incentivi per le imprese che si impegnano in pratiche sostenibili, contribuendo così a un futuro più verde per l’economia svizzera.

In conclusione, mentre la Svizzera decide di non prendere contromisure immediate contro i dazi statunitensi, la strategia del governo di concentrarsi sul supporto alle imprese e sul dialogo diplomatico potrebbe rivelarsi efficace nel lungo termine. La capacità di Berna di navigare tra le sfide economiche globali e di mantenere relazioni commerciali fruttuose con partner chiave come gli Stati Uniti sarà fondamentale per il futuro economico del paese.