Ponte sullo Stretto, la sindaca di Villa San Giovanni avverte: la città è in pericolo

Ponte sullo Stretto, la sindaca di Villa San Giovanni avverte: la città è in pericolo

Ponte sullo Stretto, la sindaca di Villa San Giovanni avverte: la città è in pericolo

Matteo Rigamonti

Agosto 7, 2025

L’argomento del Ponte sullo Stretto di Messina continua a suscitare intense discussioni, specialmente a Villa San Giovanni, dove la sindaca Giusy Caminiti ha lanciato un allarme riguardo alla sopravvivenza della città. Con il progetto che avanza verso l’approvazione definitiva, le preoccupazioni locali si intensificano, e la sindaca mette in evidenza i rischi che il cantiere potrebbe comportare per la comunità.

Le preoccupazioni della sindaca

Giusy Caminiti ha espresso chiaramente la sua contrarietà al progetto, affermando: «C’è a rischio la sopravvivenza della città di Villa San Giovanni per un cantiere che impatta l’intero territorio comunale dividendolo in due parti». La sindaca sottolinea l’importanza di un’analisi approfondita delle conseguenze socio-economiche e ambientali prima di procedere con la costruzione del ponte. I residenti temono di essere espropriati delle loro terre e abitazioni, una questione che ha sollevato angoscia tra la popolazione.

Richiesta di studi approfonditi

Il consiglio comunale di Villa San Giovanni ha chiesto che prima dell’approvazione definitiva del progetto vengano condotti studi dettagliati. Caminiti ha dichiarato: «Solo questo avrebbe dato alla comunità la serenità». La sindaca ha inoltre richiesto la sospensione delle procedure di esproprio fino all’approvazione del progetto esecutivo, evidenziando la necessità di un approccio che tuteli gli interessi dei cittadini.

Questioni temporali e necessità di chiarezza

Con la fase preliminare all’apertura del cantiere prevista per durare circa due anni, l’amministrazione comunale si interroga se questo periodo sarà sufficiente per affrontare le problematiche che potrebbero sorgere. «Ma saranno due anni utili anche per preparare la città, così come richiesto dal consiglio comunale?» si chiedono i rappresentanti locali. In attesa dell’approvazione da parte della Corte dei Conti, il comune richiede chiarezza su documenti fondamentali come l’accordo di programma e la delibera del Cipess.

La posizione di Messina

Dall’altra parte dello Stretto, il sindaco di Messina, Federico Basile, ha accolto con favore l’approvazione del progetto, considerandola un «passaggio cruciale» per lo sviluppo dell’infrastruttura. Tuttavia, Basile ha anche sottolineato l’importanza di garantire che lo sviluppo non avvenga a scapito del territorio e dei diritti dei cittadini. Questo equilibrio è fondamentale in un contesto dove l’opinione pubblica è polarizzata.

Il dibattito sul Ponte sullo Stretto non riguarda solo l’ingegneria o l’economia; è una questione di identità, cultura e vita quotidiana delle persone che vivono in queste terre. È essenziale che le voci dei cittadini siano al centro della discussione, poiché la realizzazione di un’opera così ambiziosa richiede non solo una pianificazione attenta ma anche un dialogo aperto tra le istituzioni e la comunità. La sfida sarà trovare un consenso che garantisca sia lo sviluppo che la salvaguardia del patrimonio culturale e sociale della regione.