Ue: un passo decisivo verso la pace tra Armenia e Azerbaigian

Ue: un passo decisivo verso la pace tra Armenia e Azerbaigian

Ue: un passo decisivo verso la pace tra Armenia e Azerbaigian

Matteo Rigamonti

Agosto 9, 2025

L’Unione Europea ha recentemente espresso le sue congratulazioni per la firma della dichiarazione congiunta di pace tra Armenia e Azerbaigian, avvenuta alla Casa Bianca. Questo evento segna un momento cruciale nella storia del Caucaso meridionale, una regione caratterizzata da conflitti e tensioni, in particolare riguardo al territorio del Nagorno-Karabakh. La commissaria europea per l’Allargamento, Marta Kos, ha definito questa intesa “un passo decisivo verso una pace e una stabilità durature”. Attraverso un post su X (precedentemente noto come Twitter), ha annunciato anche la sua prossima visita nei due Paesi, evidenziando l’impegno dell’UE nel sostenere il processo di normalizzazione delle relazioni e nella promozione della connettività regionale.

la complessità della situazione tra armenia e azerbaigian

La situazione tra Armenia e Azerbaigian è storicamente complessa e caratterizzata da tensioni etniche e territoriali. Il conflitto principale si è concentrato attorno alla regione del Nagorno-Karabakh, un’area abitata principalmente da armeni, ma riconosciuta internazionalmente come parte dell’Azerbaigian. Dopo un conflitto armato tra il 1988 e il 1994 e un successivo riacutizzarsi delle ostilità nel 2020, le due nazioni hanno cercato di trovare un modo per convivere pacificamente. La recente intesa segna un potenziale passo avanti in questo processo.

la proposta sorprendente di una candidatura congiunta

Oltre all’importanza della dichiarazione di pace, il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, ha proposto un’idea sorprendente: inviare una candidatura congiunta, insieme all’Armenia, per conferire il Premio Nobel per la Pace all’ex presidente statunitense Donald Trump. Questa proposta è stata accolta con favore dal primo ministro armeno Nikol Pashinyan, il quale ha dichiarato: “Penso che il Presidente Trump meriti il Premio Nobel per la Pace e noi lo difenderemo e lo promuoveremo”. L’idea di candidare Trump per un premio di tale importanza ha suscitato interrogativi e discussioni, considerando le sue politiche e il suo approccio ai conflitti internazionali.

il ruolo delle potenze regionali e la connettività

Le relazioni tra Armenia e Azerbaigian sono state influenzate non solo da questioni territoriali, ma anche da fattori geopolitici più ampi. Il coinvolgimento di potenze regionali come Russia, Turchia e Iran ha complicato ulteriormente la situazione. La Russia, tradizionalmente alleata dell’Armenia, ha svolto un ruolo di mediazione, mentre la Turchia ha mostrato un forte supporto per l’Azerbaigian. Questo contesto internazionale rende la recente intesa ancora più significativa, poiché rappresenta un tentativo di costruire una pace sostenibile senza il predominante intervento di potenze esterne.

La commissaria Kos ha anche sottolineato l’importanza della connettività regionale, un aspetto cruciale per il futuro sviluppo economico e sociale di entrambe le nazioni. Investire nella costruzione di infrastrutture che migliorino i collegamenti tra Armenia e Azerbaigian potrebbe facilitare il commercio e promuovere una maggiore comprensione tra i popoli. Tale connessione potrebbe ridurre le tensioni e costruire fiducia reciproca, elementi essenziali per una pace duratura.

Inoltre, l’UE ha già avviato diversi programmi di cooperazione che mirano a sostenere la stabilità e lo sviluppo nella regione del Caucaso. Le iniziative europee, che spaziano dall’assistenza economica alla promozione dei diritti umani, sono fondamentali per creare un ambiente favorevole alla pace. La presenza attiva dell’Unione Europea è vista come un’opportunità per garantire che i diritti e le preoccupazioni di entrambe le comunità siano rispettati e affrontati in modo equo.

Il dialogo tra Armenia e Azerbaigian continuerà ad essere una sfida complessa; tuttavia, la recente intesa rappresenta un segnale di speranza. La comunità internazionale, compresa l’Unione Europea, continuerà a seguire da vicino gli sviluppi, sostenendo gli sforzi per una risoluzione pacifica e duratura del conflitto. La strada verso una vera riconciliazione richiederà tempo, pazienza e un impegno sincero da entrambe le parti per superare decenni di diffidenza e ostilità.