Raid dell’Idf su Sana’a: colpito un obiettivo chiave dei Houthi

Raid dell'Idf su Sana'a: colpito un obiettivo chiave dei Houthi

Raid dell'Idf su Sana'a: colpito un obiettivo chiave dei Houthi

Matteo Rigamonti

Agosto 29, 2025

Il conflitto in Yemen si intensifica ulteriormente con l’IDF (Israel Defense Forces) che ha recentemente condotto un raid aereo su un “obiettivo militare” dei ribelli Houthi nella capitale yemenita, Sana’a. Questa operazione segna un passo significativo nella crescente tensione tra Israele e i gruppi filo-iraniani nella regione, in un contesto già instabile come quello yemenita.

Secondo l’esercito israeliano, l’attacco è stato realizzato con precisione, colpendo un’infrastruttura militare utilizzata dal regime Houthi. L’IDF ha dichiarato che le sue forze stanno operando per “minare la stabilità regionale” e “interrompere la libertà di navigazione globale”. Queste dichiarazioni indicano una crescente preoccupazione per le attività militari dei ribelli Houthi, che negli ultimi anni hanno ampliato la loro influenza e capacità di attacco, non solo in Yemen ma anche verso obiettivi regionali e internazionali.

escalation del conflitto

Pochi giorni prima del raid, i ribelli Houthi avevano denunciato un attacco aereo israeliano su Sana’a, sollevando interrogativi sulle interazioni militari tra Israele e le fazioni yemenite. Questo attacco è avvenuto in un contesto di escalation, durante il quale i Houthi hanno lanciato missili e droni verso il territorio israeliano, provocando una risposta immediata da parte dell’IDF. Gli attacchi missilistici da parte dei Houthi non sono una novità; negli ultimi anni, il gruppo ha dimostrato una crescente abilità nel colpire obiettivi oltre i confini yemeniti, grazie al sostegno dell’Iran, che fornisce tecnologie e risorse militari.

la crisi umanitaria in yemen

La situazione a Sana’a è complessa e segnata da anni di conflitto e instabilità. La guerra in Yemen, iniziata nel 2014, ha visto contrapposti il governo yemenita, sostenuto da una coalizione guidata dall’Arabia Saudita, e i ribelli Houthi, che hanno ricevuto supporto dall’Iran. Questo conflitto ha causato una delle peggiori crisi umanitarie al mondo, con milioni di persone che soffrono di fame e malattie. I bombardamenti aerei, sia della coalizione saudita che delle forze israeliane, hanno aggravato ulteriormente la situazione, colpendo anche obiettivi civili e infrastrutture essenziali.

le ripercussioni geopolitiche

L’intervento israeliano in Yemen rappresenta una novità rispetto alla tradizionale cautela di Tel Aviv nei confronti delle dinamiche interne yemenite. Tuttavia, la crescente aggressività dei Houthi ha spinto Israele a riconsiderare la sua posizione. La minaccia di attacchi missilistici diretti contro il suo territorio ha costretto l’IDF a prendere misure preventive, mirando a neutralizzare le capacità offensive dei ribelli.

Le dichiarazioni dell’IDF non solo evidenziano una strategia di difesa, ma anche un messaggio politico. Israele sta cercando di affermare il proprio ruolo come attore chiave nella sicurezza regionale, denunciando le attività di gruppi considerati terroristi. In questo contesto, il conflitto in Yemen si intreccia con le tensioni più ampie in Medio Oriente, dove l’Iran gioca un ruolo cruciale nel sostenere milizie e gruppi armati, sfidando l’influenza degli Stati Uniti e dei loro alleati.

La risposta internazionale a questa escalation è stata finora cauta, con molte nazioni che esprimono preoccupazione per l’instabilità nel Golfo e le sue potenziali ripercussioni globali. Tuttavia, la comunità internazionale è divisa su come affrontare la crisi yemenita, con alcuni paesi che continuano a fornire supporto militare e finanziario al governo yemenita, mentre altri criticano le politiche di bombardamento della coalizione saudita e le violazioni dei diritti umani da parte di tutte le parti coinvolte.

Il raid israeliano su Sana’a rappresenta non solo un’azione militare, ma anche un segnale di come il conflitto in Yemen stia evolvendo, con ripercussioni che si estendono oltre i confini nazionali. Le dinamiche tra Israele e i Houthi potrebbero complicare ulteriormente la già complessa situazione geopolitica nella regione, rendendo difficile il raggiungimento di una soluzione duratura.

La crisi yemenita, già drammatica, si arricchisce ora di nuovi attori e tensioni, mentre le conseguenze delle azioni militari si riflettono sulla vita quotidiana della popolazione yemenita, già provata da anni di guerra. Con la comunità internazionale che rimane in gran parte in silenzio, il futuro dello Yemen e della sua popolazione rimane incerto, mentre il conflitto continua a prendere nuove pieghe.