Scoperto un nuovo metodo per individuare esplosioni stellari in sole 48 ore

Scoperto un nuovo metodo per individuare esplosioni stellari in sole 48 ore

Scoperto un nuovo metodo per individuare esplosioni stellari in sole 48 ore

Giada Liguori

Agosto 29, 2025

Le supernovae sono tra i fenomeni più straordinari e affascinanti dell’universo. Queste esplosioni stellari, che segnano la fine della vita di alcune stelle, possono emettere una quantità di energia equivalente a quella che il Sole irradierà per tutta la sua esistenza. Recentemente, un team di ricercatori guidato da Lluis Galbany dell’Istituto di scienze spaziali di Barcellona ha sviluppato un innovativo metodo per individuare queste esplosioni in tempi record, entro appena 24-48 ore dal loro primo bagliore. Questo progresso è stato descritto in uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Cosmology and Astroparticle Physics.

Un metodo rivoluzionario per l’individuazione delle supernovae

Il lavoro del team di Galbany si basa sull’analisi di dati provenienti da dieci supernovae osservate attraverso il Gran Telescopio Canarias, uno degli strumenti astronomici più avanzati al mondo. La maggior parte di queste esplosioni è stata identificata entro sei giorni dall’esplosione stimata, con due casi in cui la scoperta è avvenuta addirittura entro 48 ore. Questo approccio rapido rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo dell’astronomia e nella comprensione delle supernovae.

I criteri per l’individuazione delle esplosioni

Il protocollo adottato dai ricercatori si basa su una fase iniziale di individuazione dei candidati, che si fonda su due criteri essenziali:

  1. Assenza di segnale luminoso: Il segnale luminoso della supernova deve essere assente nelle osservazioni della notte precedente, escludendo eventi già noti.
  2. Posizione nella galassia: La nuova sorgente deve trovarsi all’interno di una galassia, riducendo ulteriormente il numero di possibili esplosioni da analizzare.

Una volta soddisfatti questi criteri, il team richiede l’analisi spettroscopica utilizzando lo strumento Osiris, montato sul Gran Telescopio Canarias.

L’importanza della spettroscopia

La spettroscopia della luce emessa dalla supernova è fondamentale per determinare il tipo di esplosione. Le supernovae possono essere classificate principalmente in due categorie:

  1. Supernovae da collasso del nucleo: Si generano quando una stella super-massiccia esaurisce il suo combustibile nucleare.
  2. Supernovae termonucleari: Originano da stelle che non superano le otto masse solari.

Questa distinzione è cruciale per comprendere i processi fisici che governano l’evoluzione delle stelle e le loro esplosioni finali.

La scoperta precoce di una supernova offre anche l’opportunità di raccogliere ulteriori dati, come la presenza di stelle compagne che potrebbero essere state inghiottite dall’esplosione. Galbany sottolinea che l’individuazione tempestiva di questi eventi contribuisce a una comprensione più profonda delle dinamiche stellari e delle interazioni tra le stelle nel contesto galattico.

In conclusione, il nuovo metodo sviluppato dal team di Galbany rappresenta un importante passo avanti nella capacità di rilevare e studiare le supernovae, aprendo nuove strade per la ricerca astronomica. La velocità di risposta, unita alla precisione delle osservazioni spettroscopiche, offre opportunità senza precedenti per svelare i misteri dell’universo e approfondire la nostra comprensione delle stelle e delle loro esplosioni catastrofiche. Con l’avanzare della tecnologia, il futuro dell’astronomia promette di essere ricco di scoperte e sorprese.