Attacco Houthi: premier e ministri israeliani tra le vittime dell’IDF

Attacco Houthi: premier e ministri israeliani tra le vittime dell'IDF

Attacco Houthi: premier e ministri israeliani tra le vittime dell'IDF

Matteo Rigamonti

Agosto 30, 2025

Il conflitto in Yemen rappresenta una delle crisi più complesse e devastanti a livello globale, e i recenti eventi hanno intensificato l’attenzione internazionale. Il 19 ottobre 2023, il movimento Houthi, sostenuto dall’Iran e che controlla gran parte del territorio yemenita, ha annunciato l’uccisione del premier Ahmed al-Rahawi e di altri membri del governo in un attacco condotto dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nella capitale Sanaa. Questo attacco ha scatenato una forte ondata di indignazione tra la popolazione yemenita, già provata da anni di guerra civile e crisi umanitaria.

dettagli dell’attacco

Secondo le dichiarazioni degli Houthi, l’operazione israeliana ha avuto come obiettivo non solo il premier, ma anche altri alti funzionari del governo. Le conseguenze di questo attacco sono gravi, con la conferma da parte dell’esercito israeliano di perdite significative, incluso il presunto decesso del capo di stato maggiore Houthi, Muhammad Abdel-Karim al-Ghammari, che risulta disperso sotto le macerie.

  1. Uccisioni di figure chiave: Ahmed al-Rahawi e altri membri del governo.
  2. Perdite significative: Compreso il capo di stato maggiore Houthi.
  3. Indignazione popolare: La reazione della popolazione yemenita.

contesto del conflitto

L’attacco giunge in un momento delicato per il Yemen, dove il conflitto tra le forze Houthi e il governo yemenita, sostenuto da una coalizione guidata dall’Arabia Saudita, ha provocato una crisi umanitaria devastante. La guerra, iniziata nel 2014, ha causato decine di migliaia di morti e ha costretto milioni di yemeniti a fuggire dalle loro case. La recente escalation delle tensioni tra Israele e i gruppi sostenuti dall’Iran ha reso la situazione ancora più instabile, specialmente dopo gli eventi del 7 ottobre 2023.

Il supporto dell’Iran agli Houthi è strategico; Teheran fornisce armi, formazione e assistenza logistica, contribuendo all’espansione della loro influenza non solo nello Yemen ma anche in tutta la regione. Gli Houthi, autodefinitisi come movimento di resistenza, hanno lanciato attacchi contro le forze saudite e hanno colpito obiettivi in Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, suscitando preoccupazioni per la sicurezza regionale.

reazioni internazionali

La reazione internazionale all’attacco è stata variegata. Alcuni paesi hanno condannato l’azione israeliana, affermando che ha aggravato ulteriormente una situazione già critica. Altri, invece, hanno difeso il diritto di Israele a proteggere i propri confini contro minacce percepite. La morte di figure chiave come Ahmed al-Rahawi potrebbe avere ripercussioni significative sul futuro del governo Houthi e sull’andamento del conflitto in Yemen.

Il governo Houthi si trova ora a dover affrontare una leadership vacante e una potenziale crisi di legittimità interna. La figura del premier ucciso era vista come un leader capace di mantenere unite le diverse fazioni all’interno del movimento, e la sua perdita potrebbe portare a divisioni interne. La risposta degli Houthi all’attacco e la loro strategia futura saranno cruciali per il prosieguo del conflitto.

Nel frattempo, la popolazione yemenita continua a soffrire. Con l’economia in ginocchio e le infrastrutture distrutte, milioni di persone necessitano di aiuti umanitari urgenti. Le organizzazioni internazionali, come le Nazioni Unite, hanno lanciato appelli per un aumento degli aiuti, ma l’accesso alle zone colpite dalla guerra rimane estremamente difficile.

In questo scenario complesso e volatile, il conflitto yemenita continua a essere un punto focale di tensione geopolitica. Le conseguenze dell’attacco dell’IDF potrebbero non limitarsi solo al teatro yemenita, ma influenzare le dinamiche di potere in tutto il Medio Oriente. Le prossime settimane e mesi saranno cruciali per il destino dello Yemen e per la stabilità dell’intera area, mentre gli attori regionali e internazionali osservano attentamente gli sviluppi e le reazioni a questa nuova escalation di violenza.