Turismo in crisi: Pellegrino (Aidit) svela il dramma dei vacanzieri italiani

Turismo in crisi: Pellegrino (Aidit) svela il dramma dei vacanzieri italiani

Turismo in crisi: Pellegrino (Aidit) svela il dramma dei vacanzieri italiani

Matteo Rigamonti

Agosto 30, 2025

Nel panorama attuale del turismo italiano, le notizie non sono del tutto confortanti. Secondo Domenico Pellegrino, presidente di Aidit, l’Associazione delle imprese che operano nel settore delle agenzie di viaggi, si registra un calo del 3,2% degli italiani in vacanza per l’estate 2024 rispetto all’anno precedente. Questa diminuzione non è un semplice riflesso di un cambiamento culturale, ma è profondamente radicata nella realtà economica del Paese, dove l’inflazione e l’aumento dei costi dei servizi pesano notevolmente sulle scelte di viaggio delle famiglie italiane.

Pellegrino affronta la questione con chiarezza: “Non stiamo assistendo a un cambiamento culturale; la verità è che gli italiani non hanno più i soldi per concedersi le vacanze che una volta erano alla loro portata”. Questo commento sembra risuonare con molti italiani che, in un contesto di crescente inflazione, si trovano a dover rivedere i propri budget per le vacanze. Il presidente di Aidit sottolinea anche come il ceto medio, una volta fulcro della domanda turistica, stia affrontando una crisi senza precedenti, riducendo drasticamente il proprio potere d’acquisto.

Aumento dei costi dei servizi turistici

Un’analisi approfondita dei dati di mercato rivela che i costi dei servizi turistici sono aumentati significativamente. Pellegrino afferma che:

  1. I voli nazionali e europei, i traghetti e i servizi di autonoleggio hanno visto aumenti a due cifre.
  2. I pacchetti turistici nazionali sono aumentati in media del 10%.
  3. I pacchetti internazionali hanno visto un incremento più contenuto, intorno al 5%.

Questo scenario finanziario sta influenzando le decisioni degli italiani riguardo alle proprie vacanze, portandoli a cercare opzioni più economiche o a rinunciare completamente ai viaggi.

La crescita del turismo straniero

Nonostante la contrazione del turismo interno, Pellegrino osserva un aumento delle presenze turistiche straniere. “I turisti stranieri hanno una capacità di spesa che i cittadini italiani non possono più esprimere”, dichiara. Questo fenomeno evidenzia un cambiamento nelle dinamiche turistiche: mentre gli italiani si trovano a dover stringere la cinghia, i turisti provenienti da altri Paesi contribuiscono attivamente al settore, compensando in parte la perdita di domanda interna.

Un altro aspetto cruciale menzionato da Pellegrino è l’implementazione del codice identificativo nazionale (Codice Cin) per tutte le strutture turistico-ricettive, che entrerà in vigore dal primo gennaio 2025. Questa misura, sebbene considerata tecnica, potrebbe avere un impatto significativo sull’emersione di strutture extra-alberghiere, come case vacanze e appartamenti, che attualmente non sono adeguatamente registrate. Pellegrino stima che l’introduzione di questo codice porterà a una maggiore visibilità di circa il 10% di strutture turistiche fino ad ora sconosciute.

Prospettive future del turismo italiano

In un contesto in cui i dati sul turismo vengono aggiornati in tempo reale, Pellegrino evidenzia come questa maggiore trasparenza possa influenzare le strategie di marketing e vendita delle agenzie di viaggio. Le registrazioni online in tempo reale offrono una visione più attuale e precisa del mercato, consentendo agli operatori di adattarsi rapidamente alle esigenze dei consumatori.

Per quanto riguarda le esperienze di viaggio degli italiani all’estero, Pellegrino chiarisce che, sebbene alcune opzioni possano sembrare più economiche rispetto a quelle nazionali, non tutte le destinazioni estere offrono un risparmio garantito. “Andare all’estero non è solo una questione di risparmio; molti italiani cercano esperienze di qualità superiore”, afferma. Questo riflette una mentalità evoluta tra i viaggiatori italiani, che ora si considerano cittadini del mondo e non solo turisti locali.

Pellegrino conclude il suo ragionamento sul settore turistico italiano segnalando che, nonostante le sfide, ci sono segnali di ottimismo. “Ci aspettiamo una stagione con un segno positivo nel valore del turismo”, afferma, pur riconoscendo che le agenzie di viaggio del Nord Italia potrebbero avere performance migliori rispetto a quelle del Sud, a causa delle diverse dinamiche economiche e turistiche che caratterizzano le due aree.

Tuttavia, la stagione turistica del 2024 non si preannuncia come quella di una ripresa robusta. Pellegrino mette in evidenza un’aspettativa di crescita più modesta rispetto a quella inizialmente prevista, in parte a causa di una combinazione di festività favorevoli che avevano fatto sperare in un incremento significativo del turismo. La realtà, invece, ha portato a una revisione delle aspettative, con molti consumatori che hanno modificato le proprie abitudini di viaggio, cercando soluzioni più economiche e spesso rinunciando a esperienze di qualità.

In sintesi, la situazione attuale del turismo italiano è complessa e piena di sfide. I cambiamenti nelle capacità economiche degli italiani, uniti all’aumento dei costi dei servizi e a una maggiore concorrenza da parte del turismo internazionale, stanno ridefinendo il panorama delle vacanze nel Bel Paese. Con un occhio attento alle evoluzioni future, il settore deve adattarsi e trovare nuovi modi per attrarre e soddisfare le esigenze di un pubblico in continua evoluzione.