Bergamo, 10 novembre 2025 – Tragico incidente questa mattina poco dopo le 7 sulla tangenziale Sud di Bergamo, vicino a Stezzano. Uno scontro frontale ha causato la morte di tre persone, mentre un quarto è ricoverato in condizioni gravissime. Tutto sarebbe partito da un sorpasso azzardato: una Mercedes Cla 220 D ha provato a superare un’auto in un punto dove non si poteva, finendo per schiantarsi contro un furgoncino Citroen Berlingo che arrivava dalla direzione opposta. Nel pomeriggio è morto anche un giovane di 21 anni, trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII.
Scontro fatale sulla tangenziale Sud: cosa è successo
L’incidente è avvenuto in un tratto molto frequentato della tangenziale, non lontano dal centro commerciale Le Due Torri. La Mercedes, guidata da un 23enne di Milano che viaggiava con un amico di 21 anni, ha tentato di superare una Hyundai con due donne a bordo. Il sorpasso è stato fatto in un punto vietato, dove la doppia linea continua impedisce ogni manovra di sorpasso. La visibilità era limitata. “Abbiamo sentito un botto fortissimo e poi le sirene,” racconta una dipendente di un bar vicino al luogo dell’incidente.
Le vittime e i feriti: chi erano
A perdere la vita sul colpo sono stati il giovane alla guida della Mercedes e Oscar Angioletti, 62 anni, di Urgnano, che guidava il Citroen Berlingo. Accanto a lui c’era il fratello di 64 anni, estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco e portato in condizioni critiche all’ospedale di Bergamo. Purtroppo nel primo pomeriggio è arrivata la notizia della morte anche del 21enne milanese ricoverato. Le due donne nella Hyundai sono rimaste illese, ma sotto shock. “Abbiamo visto la macchina sbandare e poi l’impatto. Siamo vive per miracolo,” ha detto una di loro ai soccorritori.
I soccorsi e le indagini
Sul posto sono arrivate quattro ambulanze, due automediche e i vigili del fuoco di Bergamo. La polizia stradale ha lavorato a lungo per ricostruire l’accaduto. Secondo gli agenti, la Mercedes ha invaso la corsia opposta dopo il sorpasso, colpendo in pieno il furgoncino diretto verso Dalmine. L’asfalto era asciutto e la visibilità buona. “Non si vedono segni di frenata,” ha spiegato uno degli agenti. La strada è stata riaperta al traffico solo nel tardo pomeriggio.
Il dolore delle comunità
La tragedia ha colpito profondamente le comunità di Milano e Urgnano. Oscar Angioletti era molto conosciuto nel suo paese, dove lavorava come artigiano e partecipava alla vita della parrocchia. “Una tragedia che lascia senza parole,” ha detto il sindaco di Urgnano, Marco Gastoldi. A Milano, amici e parenti dei due giovani si sono stretti intorno alle famiglie. “Erano ragazzi pieni di vita,” ha ricordato un compagno di università del 21enne.
Sicurezza sulle strade: un tema sempre aperto
L’incidente riporta l’attenzione sulla sicurezza stradale sulle tangenziali bergamasche, spesso teatro di manovre pericolose e incidenti gravi. Solo nel 2024, secondo la Polizia Locale, si sono contati più di 30 incidenti con feriti gravi in quella zona. “Serve più attenzione e rispetto delle regole,” ha ribadito il comandante della polizia stradale di Bergamo. Intanto, le indagini continuano per capire se ci siano altre responsabilità o cause dietro la tragedia.
Nei prossimi giorni si attendono sviluppi mentre le famiglie delle vittime si preparano a dare l’ultimo saluto ai loro cari.
