Canada colpisce ancora: nuove sanzioni contro la Russia

Canada colpisce ancora: nuove sanzioni contro la Russia

Canada colpisce ancora: nuove sanzioni contro la Russia

Matteo Rigamonti

Novembre 12, 2025

Niagara-on-the-Lake, 12 novembre 2025 – Il Canada ha annunciato oggi un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, in risposta al conflitto che continua a infiammare l’Ucraina. A dare la notizia è stata la ministra degli Esteri canadese, Anita Anand, durante una conferenza stampa congiunta con il suo omologo ucraino, Andrii Sybiha, a margine della riunione ministeriale del G7 che si tiene nella cittadina dell’Ontario. “Faremo in modo che la Russia non resti impunita”, ha detto Anand, confermando la linea dura di Ottawa nei confronti di Mosca.

Canada rilancia: nuove sanzioni mirate contro Mosca

Il ministero degli Esteri canadese ha spiegato che il nuovo giro di sanzioni riguarda restrizioni economiche e finanziarie rivolte a persone e aziende vicine al Cremlino. Nel mirino finiscono soprattutto figure legate al settore energetico, funzionari governativi e società collegate alla difesa. “Non possiamo restare fermi davanti alle violazioni del diritto internazionale”, ha aggiunto Anand, sottolineando che le mosse sono coordinate con gli altri Paesi del G7.

Non sono ancora stati resi noti i dettagli precisi delle misure, ma fonti diplomatiche canadesi parlano di un ampliamento delle restrizioni già in vigore dal 2022. Quell’anno, dopo l’invasione russa, Ottawa aveva già colpito centinaia di persone e aziende russe congelando asset e bloccando operazioni finanziarie.

Il G7 spinge sull’acceleratore: sostegno saldo all’Ucraina

La decisione canadese arriva in un momento delicato per la diplomazia mondiale. A Niagara-on-the-Lake, dove si svolge il G7, la guerra in Ucraina è al centro dei lavori. “Sostenere l’Ucraina è una priorità per tutti noi”, ha detto il ministro ucraino Sybiha, ringraziando il Canada per la “solidarietà concreta”.

I ministri degli Esteri dei Paesi membri hanno discusso strategie comuni per aumentare la pressione su Mosca. Secondo fonti vicine ai negoziati, si sta valutando un ulteriore coordinamento sulle sanzioni e sull’aiuto militare a Kiev. “Il G7 deve restare unito per tenere alta l’attenzione internazionale”, ha confidato un funzionario europeo presente all’incontro.

Mosca risponde con durezza, ma senza annunci concreti

Non si è fatta attendere la reazione di Mosca. In una nota del ministero degli Esteri russo, le nuove sanzioni sono state definite “un atto ostile” e si è minacciato di reagire contro Ottawa. “Il Canada si fa strumento di una politica anti-russa guidata da Washington”, si legge nel comunicato. Al momento, però, non sono arrivate contromisure specifiche.

Dal punto di vista economico, gli analisti sottolineano che le sanzioni canadesi hanno un impatto più contenuto rispetto a quelle di Stati Uniti e Unione Europea, ma contribuiscono comunque a isolare la Russia dai mercati occidentali. Secondo dati della Banca Mondiale, il commercio tra Canada e Russia è calato di oltre il 70% negli ultimi due anni. “Le restrizioni colpiscono in particolare il settore energetico e quello delle materie prime”, spiega l’economista Julia Tremblay dell’Università di Toronto.

Canada, un ruolo chiave nella crisi ucraina

Il Canada resta uno dei principali sostenitori dell’Ucraina a livello internazionale. Oltre alle sanzioni, Ottawa ha fornito aiuti militari e umanitari per oltre 2 miliardi di dollari dal 2022 a oggi. “Non ci fermeremo finché l’Ucraina non riavrà la sua sovranità”, ha ribadito Anand davanti ai giornalisti, mentre Sybiha ha parlato di un legame di “amicizia storica” tra i due Paesi.

La comunità ucraina in Canada, una delle più grandi al mondo con oltre 1,3 milioni di persone secondo il censimento 2021, segue con attenzione ogni sviluppo. Nelle ultime ore, diverse associazioni hanno espresso apprezzamento per la decisione di Ottawa. “È un segnale importante per chi vive sotto le bombe”, ha detto Olena Kovalchuk, presidente del Ukrainian Canadian Congress.

Cosa ci aspetta: la partita delle sanzioni continua

La questione delle sanzioni resta aperta nei prossimi mesi. Il G7 continuerà a seguire da vicino la situazione sul campo e valuterà nuove misure se il conflitto non si fermerà. Intanto, il governo canadese assicura che non farà passi indietro. “Non ci faremo intimidire dalle minacce”, ha concluso Anand prima di lasciare la sala stampa.

Mentre Niagara-on-the-Lake si prepara ad accogliere le delegazioni per il prosieguo degli incontri, tutti gli occhi restano puntati su Mosca e sulle possibili reazioni dei mercati globali. Una partita ancora tutta da giocare, tra diplomazia e sanzioni.